Radiolina infiamma Ateneika con “The After Class”: festa per migliaia di persone sotto le stelle
Un appuntamento che ha confermato e forse persino superato i numeri già importanti dello scorso annoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Radiolina infiamma Ateneika con “The After Class”, la più attesa serata della dodicesima edizione del festival universitario che anche quest’anno ha trasformato il Cus Cagliari di Sa Duchessa in una enorme pista da ballo sotto le stelle. Un appuntamento che ha richiamato migliaia di persone, confermando e forse persino superando i numeri già importanti dello scorso anno. Fin dalle prime ore la folla di studenti e non solo ha iniziato a riversarsi nella Cittadella riempiendo ogni spazio disponibile nel pieno rispetto delle norme di sicurezza: un continuo flusso di partecipanti che ha animato il Cus fino al party andato in scena dalle 22 all'una di notte.
Tre ore ininterrotte in cui Luca Carcassi alla voce e Manuel Cozzolino al dj set insieme a ballerine e performer hanno guidato il pubblico in un viaggio musicale capace di attraversare generazioni diverse, tra grandi classici degli anni Novanta, qualche richiamo agli anni Ottanta, passando per il pop, la dance e le hit internazionali del fenomeno Bad Bunny: una scaletta che ha saputo mettere d'accordo tutti.
Ma il protagonista indiscusso è stato il pubblico: in una splendida e continua interazione tra palco e pista, dediche e saluti sono arrivati in tempo reale su Instagram e dai display mostrati dalle prime file, diventando parte integrante dello show. Due messaggi in particolare hanno fatto strillare tutti: il primo di uno studente prossimo alla laurea, che discuterà la tesi il 24 giugno e che ha scelto di concedersi una serata di svago prima dell'ultimo sprint. Dai colleghi un incoraggiamento che ha infuocato la serata. Il secondo quello di una ragazza che lunedì ha fatto festa e ieri si è sposata. Una notizia che ha scatenato l'entusiasmo del pubblico che le ha tributato la tradizionale "E gi das fatta bella".
Anche gli assenti hanno fatto rumore: «Bravissimi – si legge in uno dei commenti - se avessi avuto 35 anni di meno sarei lì con voi». E un altro: «Sembra Ibiza». Il ritmo ha lasciato poi spazio a un'atmosfera più raccolta e ai pezzoni in cui cimentarsi tutti insieme, da “50 Special” dei Lùnapop ai Green Day, in un clima quasi da falò estivo, con le mani alzate, gli abbracci tra amici e le canzoni intonate a squarciagola.
Gran finale con i Tazenda: tutte le torce dei telefonini si sono accese illuminando l'area del festival mentre le note di “Domo Mea”, ormai diventata la canonica sigla conclusiva, accompagnavano l’arrivederci.
Un successo che ormai rappresenta una certezza nel calendario di Ateneika e che rinnova il legame tra Radiolina e il mondo universitario. E una festa anticipata per la prima radio della Sardegna, che il prossimo 19 giugno spegnerà 51 candeline.
