“Harry Potter”, spuntano rivelazioni sui registi che avrebbero rifiutato la serie
Dopo la conferma nel cast di Nicholas HoultPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo sappiamo, pochi eventi televisivi sono attesi con trepidazione come la nuova serie di “Harry Potter”. Il progetto targato HBO, che promette di far rivivere sul piccolo schermo le emozionanti avventure del giovane mago, dopo il successo planetario dei romanzi di J.K. Rowling e il riscontro altrettanto significativo dell’adattamento cinematografico di Warner Bros., ha, fin dal suo annuncio, canalizzato l’attenzione mediatica con un effetto sorpresa andato a colpo sicuro e una mossa produttiva che racchiude un indiscutibile potenziale.
Dalla promessa di trasporre con la massima fedeltà i sette libri originali, ciascuno con una stagione interamente dedicata, alle garanzie del colosso HBO che, dopo capolavori come “I Soprano” e “Il Trono di Spade”, può oggi riconoscersi tra le realtà televisive più influenti nel settore, “Harry Potter” ha acceso le speranze sia dei fan più tradizionalisti sia di coloro che, attratti da questa nuova prospettiva, meditano di gettarsi per prima volta nel suo fantasioso mondo.
Come spesso accade, gli incidenti di percorso si celano dietro l’angolo quando si tratta di produzioni così imponenti. Dalle accese diatribe online ai lavori sul set, lo show ha dovuto confrontarsi con una lunga serie di complicazioni. A creare dissapori, sono state innanzitutto le scelte di alcuni componenti del cast, da alcuni ritenute non coincidenti con le descrizioni originali dei personaggi. Emblematico, in questo senso, è il caso di Paapa Essiedu, scelto per interpretare Severus Piton, che, a inizio anno, ha dichiarato in un’intervista al The Sunday Times of London di aver ricevuto perfino delle minacce di morte dopo aver accettato di far parte del progetto.
Negli spazi adibiti alle riprese, sembra invece si siano verificati frequenti atti di bullismo tra i giovani interpreti e occasionali furti, che avrebbero perfino costretto la produzione a intervenire con misure drastiche, minacciando licenziamenti in tronco e inserendo dispositivi antitaccheggio sugli oggetti di scena. Ma soprattutto, prima ancora di dare il via alla lavorazione il 14 luglio dello scorso anno, il nuovo “Harry Potter” era già sottoposto ai continui anatemi dei detrattori della Rowling, schieratisi ancora una volta, dopo la conferma ufficiale del suo coinvolgimento, contro le sue controverse posizioni nei confronti della comunità transgender.
A questo proposito, sono fresche di uscita le rivelazioni sulle registe Ally Pankiw e Kate Herron, ricordate rispettivamente per la regia di alcuni episodi di “Black Mirror” e della prima stagione di “Loki”, che si sarebbero rifiutate di partecipare alla serie già nelle fasi preliminari di selezione della troupe. Le notizie sono emerse poco dopo la condivisione su Instagram di alcuni messaggi personali della Pankiw: in uno scambio di battute con il suo agente, quest’ultimo, pur conoscendo già la risposta, le avrebbe chiesto se fosse stata interessata a collaborare. Ne è seguita una pronta replica della regista, che ha affermato «Assolutamente no». Nel merito di questa conversazione, Pankiw ha anche rivolto un messaggio a coloro che, al contrario, hanno dato la propria disponibilità, dichiarando: «Dire no al finanziare la transfobia è davvero così semplice».
Ai commenti sul post di Instagram si è poi aggiunto quello di Herron che, dopo aver confermato di aver ricevuto la stessa proposta, ha rivelato: «Mi hanno chiesto due volte e ho dovuto spiegare che la mia risposta sarebbe sempre stata no». Una testimonianza apprezzata dalla stessa Pankiw che, per omaggiare la collega, ha pensato di condividere nuovamente il messaggio con una Instagram Story.
Considerato il peso della Rowling all’interno della produzione e i relativi benefici di carattere finanziario, la questione ha inevitabilmente coinvolto diversi professionisti del settore. Senza assumere posizioni nette come Pankiw e Herron, alcuni membri del cast, tra cui Bel Powley, Nick Frost e lo stesso Essiedu, hanno affermato pubblicamente di prendere le distanze dalle opinioni della scrittrice e di aver accettato l’ingaggio perché attratti dal suo magico universo. Ha affermato Powley, a questo proposito: «Adoro Harry Potter. Sono cresciuta con quei libri e appartengo alla prima generazione di lettori. Amo quel mondo, la magia e quell'atmosfera».
Nel frattempo, con i lavori che procedono a ritmo costante, è stato ufficialmente confermato l’inserimento di Nicholas Hoult nel cast della seconda stagione. La star dell’ultimo “Superman” comparirà nelle vesti di Gilderoy Lockhart, il fascinoso professore di Difesa contro le Arti Oscure già visto nelle fattezze di Kenneth Branagh nella precedente versione cinematografica. La notizia arriva dopo le voci di corridoio che parlavano addirittura di Hoult in lizza per il ruolo di Voldemort. Con una squadra di talenti ulteriormente rimpolpata, non rimane che sperare il meglio per la serie, augurandosi che le difficoltà riscontrare non incidano in alcun modo sulla sua qualità effettiva al momento del debutto.
