Dal primo intervento nel febbraio 2022 a oggi, un percorso di innovazione ha portato l’équipe di Patologia chirurgica dell'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari ad essere tra i primi centri europei a utilizzare il Da Vinci Single Port nella chirurgia oncologica colorettale. 

Sono stati ben 250 gli interventi con procedura robotica, dei quali 169 per neoplasie colorettali. Sono i risultati raggiunti dalla dal febbraio 2022, quando è stato eseguito il primo intervento, grazie a un percorso che unisce innovazione tecnologica, formazione specialistica ed esperienza chirurgica.

La piattaforma robotica di ultima generazione Da Vinci Single Port consente di operare attraverso un’unica mini-incisione addominale di circa cinque centimetri o, in casi accuratamente selezionati, di asportare il tumore attraverso l’orifizio anale, senza praticare incisioni cutanee. Il robot non opera autonomamente: è il chirurgo a controllarne ogni movimento e ad assumere tutte le decisioni durante l’intervento.

A guidare l’équipe è Fabrizio Scognamillo, direttore della Chirurgia generale e d’urgenza e della Patologia chirurgica dell’Aou di Sassari e professore associato di Chirurgia generale dell’Università di Sassari in collaborazione con Antonio Marrosu, dirigente medico della Patologia chirurgica e responsabile dell’Unità di coloproctologia accreditata dalla Società italiana di Chirurgia colorettale. 

Accanto ai progressi della chirurgia e delle terapie oncologiche, la prevenzione continua a svolgere un ruolo fondamentale. L’adesione ai programmi di screening, attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci e, quando indicato, la colonscopia, permette di individuare lesioni precancerose o tumori nelle fasi iniziali, aumentando le possibilità di intervenire tempestivamente.

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