Quanto è importante la dieta nella sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)?
Il nutrizionista ci spiega l'importanza dell'alimentazione per ristabilire l'equilibrio ormonale(Ansa)
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Quando il sistema ormonale perde le sue regole, il cibo giusto può riscriverle. Nella sindrome dell’ovaio policistico, l’alimentazione non è un dettaglio bensì l’asse che rimette in linea tutto il sistema.
La PCOS nasce normalmente da un terreno “affaticato”, dove infiammazione, stress insulinico e stili di vita disordinati impediscono al corpo di funzionare in armonia. La dieta, quindi, non deve essere punitiva, ma riorganizzante. Privilegiare cibi freschi, integrali e poco elaborati aiuta a stabilizzare l’insulina, ridurre l’infiammazione e alleggerire il lavoro dell’organismo.
Verdura abbondante, frutta di stagione, grassi buoni e proteine di qualità forniscono nutrimento vero, mentre zuccheri raffinati e prodotti industriali aumentano il carico tossinico e la fame nervosa.
L’approccio giusto incentiva inoltre ritmi più naturali: pause digestive, movimento quotidiano, sonno regolare. Non si tratta di “seguire una dieta”, ma di creare un ambiente interno favorevole all’equilibrio ormonale. Quando il corpo si alleggerisce, ritrova la sua voce e la PCOS smette di gridare.
Pietro Senette
Nutrizionista e ricercatore
