La maggioranza va sotto in Aula, bocciata una proposta della Giunta
No alla sostituzione di un componente della Consulta dell’immigrazione, l’assessora Manca: «Mi ha accusato di analfabetismo funzionale». Il voto a scrutinio segreto, scoppia il casoIl Consiglio regionale
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La maggioranza va sotto in Consiglio regionale. L’Aula si è espressa contro la proposta della Giunta di sostituire un componente della Consulta dell’immigrazione. Il risultato finale: 19 voti a favore, 29 contrari, uno di astensione.
Un vero strappo, dunque, rispetto alla richiesta dell’assessorato al Lavoro che ha competenza sulla Consulta dell’immigrazione. Si tratta della prima bocciatura della Giunta nell’Assemblea sarda in questa legislatura. In Aula l'assessora Desirè Manca ha illustrato le ragioni della proposta di revoca di Aldo Aledda.
Dopo l'esito della votazione il Movimento Cinquestelle ha chiesto subito la convocazione di una conferenza dei capigruppo e ha annunciato che in caso contrario sarebbero usciti dall'Aula. Al ritorno in Aula il presidente Piero Comandini ha chiuso la seduta.
Della Consulta dell’immigrazione fanno parte, tra gli altri, tre esperti nominati dal Consiglio regionale previa deliberazione della Giunta. Uno dei tre è appunto Aldo Aledda, il componente di cui oggi l’assessorato al Lavoro ha chiesto la revoca in Aula per l’uso, in un documento scritto dallo stesso consulente, «di espressioni gravemente lesive dell’onorabilità dell’ente Regione», determinando «la compromissione del rapporto fiduciario». Tra le altre cose, ha spiegato in Aula l’assessora Desirè Manca, «in una parte del documento il consulente mi accusa di analfabetismo funzionale».
Il voto a scrutinio segreto, chiesto dal capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, non permette di stabilire l'identità dei franchi tiratori, ma è chiaro che tra i dem in molti hanno fatto lo sgambetto all’esecutivo. Intanto, l’opposizione parla di assessora sfiduciata. «La maggioranza in Consiglio regionale questa mattina ha decretato la sfiducia all’assessore al Lavoro Desirè Manca. La presidente Todde deve prenderne atto», scrivono in una nota i capigruppo. «Il voto di oggi, testimonia, ancora una volta, che la maggioranza di centrosinistra non ha più fiducia nell’assessore al Lavoro Desirè Manca. È bene che la presidente Todde ne prenda subito atto. Le divergenze all’interno della maggioranza vanno avanti da troppo tempo, e la non condivisione dell’azione dell’assessore Manca è abbastanza diffusa bloccando di fatto l’intero operato regionale».
