Cannizzaro al 70%, dopo 12 anni riporta Reggio Calabria al centrodestra: «Risultato storico»
Il parlamentare Fi stravince il confronto con il dem BattagliaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Riesce al centrodestra la spallata a Reggio Calabria. Dopo 12 anni di guida a trazione centrosinistra con Giuseppe Falcomatà, il Comune passa nelle mani di Francesco Cannizzaro, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera e coordinatore regionale del partito riconfermato il 17 maggio scorso. Cannizzaro, con percentuali bulgare, ottiene lo scranno più alto di palazzo San Giorgio.
Un'elezione, la sua, che non ha ancora la bollinatura del Viminale, visto il ritardo che si sta accumulando nello spoglio delle schede (ad ora 18 quelle scrutinate su 196) ma che è certificata da exit poll e proiezioni, ma, soprattutto, dalle parole del diretto interessato, che dopo una iniziale reticenza a presentarsi nella sua segreteria per via del basso numero di voti reali disponibili, alla fine rompe gli indugi e si presenta ai giornalisti al fianco di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice presidente nazionale di Forza Italia, suo primo sostenitore. Fu proprio Occhiuto, con mesi di anticipo, ad indicare in Cannizzaro il candidato sindaco di centrodestra.
«E' un risultato storico - dice Cannizzaro -. Dai dati dei nostri rappresentanti pare che siamo sopra il 70%». Ma il neo-sindaco guarda oltre i confini cittadini. «E' particolarmente importante per Reggio, per la Calabria, e per il centrodestra nazionale che dovrà anche valutare la città come laboratorio politico. Forza Italia in modo particolare», dice sottolineando i suoi sforzi per «presentare una coalizione più larga possibile e quindi più spostata al centro» con l'innesto nell'alleanza di Azione.
Cannizzaro torna poi a raccontare le sue sensazioni. «Ero fiducioso ma il risultato non era per nulla scontato dopo 12 anni di amministrazione del Pd e del centrosinistra» dice prima di aprire agli sconfitti. «Subito dopo i festeggiamenti avremo momenti di confronto anche con chi siederà ai banchi dell'opposizione».
A fare le spese del netto successo di Cannizzaro è il sindaco facente funzioni della città, il dem Domenico Battaglia, figlio d'arte. Suo padre, Pietro, esponente della Dc, guidò la città dal 28 marzo 1966 al 18 novembre 1971, oltre a essere negli anni consigliere ed assessore regionale per due legislature e deputato per diverse legislature. Una sconfitta, tuttavia, difficilmente attribuibile a lui, subentrato pochi mesi fa a Falcomatà dopo la sua elezione al Consiglio regionale. A Battaglia viene attribuito un 21%. Un dato che sicuramente aprirà una riflessione nel centrosinistra.
(Unioneonline)
