C risi permanente, istruzioni per l'uso. Ci deve essere davvero qualcosa di folle, nella politica italiana, se - per fare un esempio di ieri - le opposizioni insorgono per protestare contro l'approvazione di una mozione che chiede l'introduzione dei cosiddetti “minibot”, e poi, un minuto dopo si accorge che proprio quella mozione l'ha appena votata in uno dei rari provvedimenti licenziati dalle Camere all'unanimità.

I minibot sono una vecchia idea del leghista Claudio Borghi: pagare i debiti della pubblica amministrazione con titoli di Stato di piccolo taglio (come se fossero gli assegnini degli anni Settanta, o i buoni pasto con cui si paga nei supermercati), per immettere liquidità, distribuire risorse, onorare l'impegno di chi ha un credito con lo Stato. Un provvedimento che l'Europa guarda con sospetto, perché lo considera un aggiramento dei vincoli sul bilancio, e che Luigi Marattin, ex consigliere economico di Matteo Renzi, oggi deputato, considera «il primo passo verso l'uscita dall'euro». Ebbene, i cronisti parlamentari che increduli non riuscivano a capire come mai proprio il Pd, con queste opinioni, avesse potuto votare una mozione che chiede di attuare subito il provvedimento, ieri si sono ritrovati ad ascoltare questa singolare motivazione. Il voto del Pd favorevole alla mozione Baldelli (che fra l'altro è un deputato di Forza Italia): «È stato un errore». Fantastico.

Deve essere davvero folle, la politica italiana, se una delicatissima lettera del ministro Tria all'Europa viene divulgata alla stampa prima che la versione definitiva sia approvata. (...)

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