«LO ABBIAMO RECUPERATO! Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa, in favore di uno dei nostri incredibili ufficiali di equipaggio - che è anche un Colonnello di grande prestigio - e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!».

Lo scrive Donald Trump su Truth, in un post dedicato al salvataggio del secondo componente dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran. «Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri avversari che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini; tuttavia, non è mai stato veramente solo, poiché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Capo dello Stato Maggiore Congiunto e i suoi commilitoni monitoravano la sua posizione 24 ore su 24, pianificando con meticolosa cura il suo salvataggio», ha aggiunto il tycoon nel post.

«Su mio ordine, le Forze Armate statunitensi hanno inviato decine di velivoli, equipaggiati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà perfettamente. Questa miracolosa operazione di ricerca e salvataggio si aggiunge al successo ottenuto ieri con il recupero di un altro coraggioso pilota, notizia che non avevamo confermato nell'immediato, per non compromettere la buona riuscita della nostra seconda operazione di salvataggio», ha proseguito Trump, secondo cui «è la prima volta, nella storia militare, che due piloti statunitensi sono tratti in salvo - in due operazioni distinte - nel cuore del territorio nemico».

GUERRA IN IRAN, TUTTE LE NOTIZIE

L'Iran smentisce il salvataggio e anzi rivendica di avere colpito due elicotteri e un aereo che partecipavano alle operazioni di recupero. «I disperati tentativi del nemico di soccorrere il proprio pilota di caccia abbattuto sono stati vanificati dalla grazia di Dio Onnipotente, dall'aiuto divino e dalle azioni tempestive e dalle operazioni congiunte dei combattenti islamici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, dell'eroico Basij e delle forze dell'ordine», ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, a quanto riferiscono i media iraniani: «I velivoli aggressori del nemico, due elicotteri Black Hawk e un aereo da trasporto militare C-130, sono stati colpiti e avvolti dalle fiamme a sud di Isfahan».

I Pasdaran parlano di «una trappola tesa all'aereo nemico americano che era entrato in Iran per soccorrere il pilota». Gli Stati Uniti, si legge in una nota riportata dall'agenzia Tasnim, «hanno subito ancora una volta una sconfitta umiliante». E se il presidente americano Donald Trump «ha rivendicato un'operazione speciale per salvare il pilota» è stato solo «un tentativo di nascondere la sua pesante sconfitta».

Le notizie del 5 aprile

Un porto negli Emirati è stato preso di mira in un attacco, 4 feriti

Il porto di Khor Fakkan, sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti, non lontano dall'imboccatura dello Stretto di Hormuz, è stato preso di mira in un attacco, secondo quanto riportato oggi dalle autorità locali. Quattro persone sono rimaste ferite, di cui una grave, a causa della caduta di detriti dopo l'intercettazione di un razzo, non ancora identificato dalle autorità. La persona gravemente ferita è di nazionalità nepalese, mentre le altre tre, che hanno riportato ferite descritte come "da moderate a lievi", sono di nazionalità pachistana. L'incidente ha provocato un incendio, che è stato domato, secondo la stessa fonte. Anche l'agenzia marittima britannica Ukmto ha segnalato l'incidente, descrivendo "proiettili non identificati" caduti nelle "immediate vicinanze" di una nave portacontainer ormeggiata e in fase di carico. I Paesi del Golfo sono quotidianamente bersaglio di attacchi con droni e missili iraniani in risposta all'offensiva israelo americana sul loro territorio. 

Media: «Israele crede che i negoziati Usa-Iran falliranno»

''I Pasdaran sono quelli che non vogliono andare avanti con i negoziati e secondo tutti i segnali, diranno no'', lo riporta Channel 12 citando una fonte straniera e fonti politiche israeliane secondo le quali la valutazione in Israele è che i negoziati tra Usa e Iran falliranno e questo porterà a una "rara finestra di opportunità di attaccare infrastrutture chiave del regime iraniano".

- Post criptico di Trump, sembra prorogare l'ultimatum per l'Iran 

Donald Trump si affida un post criptico su Truth per prorogare, all'apparenza di poco, la scadenza dell'ultimatum dato all'Iran per "trovare un accordo" o "aprire lo stretto di Hormuz": 'Martedì, ore 20:00", si legge, riferendosi all'orario della costa orientale degli Stati Uniti, le 2 di mercoledì notte in Italia. Ieri lo stesso Trump aveva ricordato che l'ultimatum lanciato il 26 marzo sarebbe scaduto lunedì.

- Idf: «Non lasceremo il Libano fino al disarmo di Hezbollah a sud del Litani»

''Abbiamo evacuato la popolazione di aree intere nel sud del Libano, per loro protezione, e non intendiamo farli rientrare fino a che non avremo garantito il disarmo a sud del fiume Litani. Abbiamo il controllo del territorio e non lo lasceremo finché non sarà eliminata la minaccia diretta nei vostri confronti''. Lo ha detto il capo di stato maggiore dell'Idf, Eyal Zamir, incontrando oggi a Naharyia, nel nord d'Israele, rappresentanti dei municipi a ridosso del confine con il Libano. Zamir ha aggiunto ''stiamo combattendo in Libano per proteggere Nahariya e le comunità del nord per garantire la sicurezza dei residenti nel lungo termine. Si è presentata un'opportunità per cambiare la realtà della sicurezza e non ce la lasceremo sfuggire. Hezbollah sta subendo un duro colpo e continueremo a infliggergliene altri''. 

- Lavrov: «Usa abbandonino il linguaggio degli ultimatum all'Iran»

Mosca invita gli Stati Uniti ad "abbandonare il linguaggio degli ultimatum" per facilitare un "ritorno ai negoziati". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una telefonata con l'omologo iraniano Abbas Araghchi. "La parte russa ha espresso la speranza che gli sforzi intrapresi da diversi Paesi per allentare le tensioni abbiano successo, il che sarebbe facilitato dall'abbandono da parte degli Usa del linguaggio degli ultimatum e dal ritorno ai negoziati", ha affermato. I due hanno anche chiesto la fine degli "attacchi sconsiderati e illegali contro le infrastrutture civili", tra cui la centrale di Bushehr, dove lavorano dipendenti russi. 

Iran a Trump: «Stai trascinando gli Usa in un inferno, la regione brucerà»

Teheran avverte Donald Trump dopo le ultime minacce del presidente americano alle infrastrutture energetiche e ai ponti, se l'Iran non aprirà lo Stretto di Hormuz entro martedì. "Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un vero e proprio inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu. Non illuderti: non otterrete nulla commettendo crimini di guerra", ha scritto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf su X. "L'unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso".

- Missile iraniano su un palazzo a Haifa, 4 feriti e rischio di crollo

Almeno quattro persone sono rimaste ferite, di cui una in modo grave, a Haifa, nel nord di Israele, dove un missile lanciato dall'Iran ha colpito direttamente un palazzo residenziale. Lo riferiscono i servizi di sicurezza sul posto. Secondo i vigili del fuoco, citati dai media, l'edificio rischia di crollare.

- Beirut, almeno 4 morti e 39 feriti nel raid dell'Idf vicino all'ospedale

Almeno quattro persone sono rimaste uccise e 39 ferite nel raid aereo israeliano vicino all'ospedale Rafic Hariri, nella zona sud di Beirut. Lo riferisce il ministero della Salute libanese. Le vittime erano tre cittadini sudanesi e una ragazza di 15 anni, ha precisato all'Afp il dottore Zakaria Tawbé, vicedirettore dell'ospedale, dove sono stati trasferiti 31 feriti nell'attacco. 

- Trump, «Abbiamo tentato di dare armi ai manifestanti iraniani tramite curdi»

Gli Stati Uniti hanno tentato di inviare armi ai manifestanti iraniani "tramite i curdi". E' quanto ha detto il presidente americano Donald Trump, in un'intervista a Fox News. Il tycoon ha aggiunto che, all'inizio di quest'anno, Washington ha provato a completare la missione di fornire armi ai manifestanti iraniani "tramite i curdi", ma che, a suo avviso, tali armi non hanno mai raggiunto i manifestanti. "Abbiamo inviato loro molte armi; le abbiamo inviate tramite i curdi", ha detto Trump, senza fornire ulteriori dettagli su a chi esattamente si stesse riferendo, ma precisando di ritenere che "i curdi" abbiano trattenuto le armi. 

- Trump: «Buone probabilità di accordo con l'Iran domani»

Il presidente americano Donald Trump ha affermato di ritenere che vi sia una "buona probabilità" di raggiungere un accordo con l'Iran lunedì, prima della scadenza di 48 ore da lui fissata affinché Teheran firmi un'intesa e riapra lo Stretto di Hormuz per evitare pesanti bombardamenti. "Credo ci sia una buona probabilità domani: stanno negoziando proprio ora", ha detto il tycoon a Fox News. "Se non raggiungeranno un accordo, e in fretta, sto valutando l'ipotesi di far saltare tutto in aria e impossessarmi del petrolio", ha aggiunto. 

- Raid Usa-Israele su un aeroporto nel sudovest dell’Iran

Nuovi raid israelo-americano hanno colpito oggi un aeroporto nel sud-ovest dell'Iran, secondo quanto riportato dai media statali di Teheran. "L'aeroporto internazionale Shahid (Qasem) Soleimani è stato colpito da un raid aereo condotto dalle forze statunitensi e sioniste", ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale Irna, citando il vice governatore della provincia del Khuzestan, Valiollah Hayati. 

- Trump: «Il pilota salvato in Iran è gravemente ferito»

"Abbiamo salvato il membro dell'equipaggio/ufficiale dell'F-15, gravemente ferito e davvero coraggioso, dalle profondità delle montagne dell'Iran. L'esercito iraniano lo stava cercando con insistenza, in gran numero, e si stava avvicinando. È un colonnello molto rispettato". Lo scrive il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth. 

- Trump minaccia centrali elettriche e ponti in Iran: «Aprite lo Stretto, bastardiA

Donald Trump minaccia di colpire "martedì" le centrali elettriche e i ponti in Iran, se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz. "Martedì in Iran sarà la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - VEDRETE! Sia lode ad Allah", ha scritto sul sul social Truth. Ieri il presidente americano aveva dato 48 ore di tempo all'Iran per fare "un accordo o aprire Hormuz".

(Unioneonline)

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