Terzo giorno di perquisizioni nell'ambito dell'indagine della Thames Valley Police britannica che ha portato giovedì al clamoroso fermo di quasi 12 ore, e poi al rilascio, dell'ex principe Andrea, fratello minore di re Carlo III e figlio terzogenito della scomparsa regina Elisabetta II. Andrew Mountbatten Windsor resta sotto indagine per il sospetto reato di condotta illecita nell'esercizio di funzioni pubbliche, a causa delle informazioni riservate ottenute a suo tempo come emissario commerciale in Asia del governo di Londra e condivise - potenzialmente a scopo di lucro - col finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein. Un'investigazione segnata anche oggi da controlli e sequestri all'interno del Royal Lodge, l'imponente residenza di oltre 30 stanze adiacente al castello di Windsor abitata per anni da Andrea.

Nel quadro di ricerche - e ipotetici sequestri di documenti - che secondo i media mirano alla raccolta di elementi ulteriori rispetto a quelli rivelati dalla pubblicazione negli Usa dei cosiddetti Epstein file. Le indagini britanniche sui rapporti fra l'ex duca di York e il faccendiere americano proseguono intanto a livello preliminare anche sul dossier delle giovani donne, talora minorenni, del giro di Epstein messe a suo tempo a disposizione di amici ricchi e potenti in giro per il mondo. Attraverso voli privati garantiti dal suo famigerato Lolita Express che - fra i primi anni '90 e il 2018 - avrebbero fatto arrivare in totale solo nel Regno oltre 80 ragazze.

Modelle ed escort ricevute da vari personaggi, fra i quali lo stesso Andrea, stando agli Epstein file: in qualche caso persino a Buckingham Palace, dove l'ex principe aveva un ufficio personale al tempo del regno di sua madre Elisabetta. Al riguardo, un filone investigativo specifico - uno dei nove aperti in totale sui riflessi britannici della vicenda Epstein - è stato messo in moto da Scotland Yard, che ha oggi interrogato per il secondo giorno di fila agenti o ex agenti della Royalty and Specialist Protection (RaSP): l'unità di polizia incaricata della tutela dei reati e sospettati d'aver chiuso un occhio sulle visite private ricevute da Andrea in varie proprietà reali, in apparente violazione delle procedure di sorveglianza e segnalazione previste.

© Riproduzione riservata