Tajani lunedì a Beirut: «Vicini al Libano, non diventi un’altra Gaza»
L’annuncio del ministro degli Esteri: «Incontrerò il presidente e darò un segnale di vicinanza al Paese, positiva la notizia dei negoziati»(Ansa)
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Antonio Tajani lunedì sarà in Libano: una missione per incontrare il presidente Joseph Aoun e «dare un segnale di vicinanza» al Paese: da Spalato per la ministeriale informale Med9, il ministro degli Esteri celebra la notizia - piombata nel pieno dei lavori - dei negoziati tra Israele e Libano come "molto positiva" e nei prossimi giorni è pronto a portare a Beirut l'impegno dell'Italia per la stabilità del Paese dei cedri e di tutta la regione, mentre Roma inasprisce la sua condanna per quelli che ha definito «attacchi indiscriminati e inaccettabili» dell'Idf che hanno colpito anche il contingente italiano di Unifil, chiedendo a gran voce la de-escalation.
Anche la premier Giorgia Meloni ha espresso "soddisfazione" per l'avvio dei negoziati diretti, «unica strada per porre fine in modo duraturo alle ostilità». L'Italia condanna la «la decisione irresponsabile di Hezbollah di trascinare il Libano in questo conflitto», aggiunge la nota di Palazzo Chigi, sostenendo la necessità di «un immediato cessate il fuoco per porre fine alle sofferenze delle popolazioni civili libanese e israeliana» e favorire «il successo del processo negoziale».
«Il ministro degli Affari Esteri israeliano mi ha chiamato per informarmi della decisione di avviare nuovi negoziati tra Israele e Libano, negoziati diretti, probabilmente negli Stati Uniti d'America nei prossimi giorni. Il dialogo diretto tra questi due Paesi è importante per raggiungere buoni risultati, spero, e per ottenere un cessate il fuoco anche in Libano», ha detto Tajani, prima dell’annuncio. «Stiamo lavorando per organizzare nei prossimi giorni il mio viaggio a Beirut per parlare con il presidente Aoun e inviare un messaggio chiaro dall'Italia per la stabilità di questo importante Paese».
Parlando ai suoi colleghi a Spalato, Tajani aveva già espresso preoccupazione per la situazione in Libano: «Gli attacchi a Beirut mettono seriamente a rischio il cessate il fuoco ed è fondamentale proteggere la popolazione civile. Il Libano non può diventare un'altra Gaza», ha ribadito il titolare della Farnesina. Ora, «se Israele e Libano dialogano fra di loro direttamente si può fare un percorso che porti alla stabilità di questo Paese che è fondamentale per la stabilità dell'intero Medio Oriente. L'Italia vuole essere parte di questa costruzione della stabilità e noi siamo pronti a fare la nostra parte».
Una stabilità, ha ricordato ancora Tajani, alla quale l'Italia già contribuisce «con una presenza consistente dei militari, non soltanto dell'Unifil» raggiunta mercoledì dai colpi di avvertimento dell'Idf scatenando la reazione di Roma che ha convocato l'ambasciatore israeliano. Su questo punto, il vicepremier è tornato a «condannare fermamente anche gli attacchi contro un convoglio di caschi blu Unifil italiani. I nostri soldati sono lì per la pace e non possono essere attaccati».
(Unioneonline)
