Una famiglia di sei persone, fra cui quattro bambini, è stata uccisa da una bomba a barile ad Aleppo est, zona della città in mano ai ribelli, e due medici denunciano che la morte è avvenuta perché la bomba conteneva gas cloro. La famiglia al-Baytounji è morta soffocata perché nella bomba, caduta sul quartiere di Sakhour a mezzanotte circa, era stato aggiunto gas cloro, affermano i medici.

L'Osservatorio siriano per i diritti umani non conferma che sia stato usato gas cloro. I due medici hanno identificato la famiglia in un video distribuito online: il filmato mostra i corpi dei quattro bambini distesi sul pavimento, con le labbra blu e segni scuri intorno agli occhi ancora aperti. Uno dei medici, Abu al-Abbas, spiega che ha un collega che vive nella stessa strada; il secondo medico che testimonia, invece, è il manager di un ospedale, e spiega che i dottori hanno confermato che la causa della morte della famiglia è l'avvelenamento da gas. Anche un funzionario dei ribelli, Zakaria al-Malahifji del gruppo Fastaqim, conferma che le sei persone sono state uccise dal gas.

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Un'inchiesta condotta dalle Nazioni unite e dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha accertato che le forze del governo siriano hanno utilizzato gas cloro nelle bombe a barile almeno tre volte durante la guerra, ma Damasco nega.

La Siria nega anche l'utilizzo di barili-bomba, che sono armamenti improvvisati realizzati con barili riempiti di esplosivi e frammenti di proiettili, che vengono sganciati dagli elicotteri. Il loro uso è stato condannato dall'Onu.

Intanto oggi raid anche nella parte ovest di Aleppo, in mano al governo, dove il bilancio secondo la tv di Stato è di 10 morti; sette di loro, secondo l\'Osservatorio siriano per i diritti umani, sono bambini rimasti uccisi quando i colpi dei ribelli sono caduti sulla scuola Saria Hasoun, nel quartiere di al-Farqan.
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