Putin avverte l'Europa: «Se sequestrate le nostre navi risponderemo con la stessa moneta»
Il leader russo ha condannato i piani europei come azioni di «pirateria e rapina»La Russia risponderà sequestrando anch'essa navi di Paesi della Ue se questi attueranno quanto previsto dall'ultimo pacchetto sanzionatorio, mettendo in vendita petrolio o altre merci sequestrate dalle navi russe della cosiddetta 'flotta ombra'. L'avvertimento è stato lanciato da Vladimir Putin che, presenziando a esercitazioni navali nel Pacifico, ha condannato i piani europei come azioni di "pirateria e rapina". Parlando ai marinai schierati sul ponte dell'incrociatore lanciamissili Varyag, lungo la costa dell'isola di Sakhalin, il capo del Cremlino ha anche lanciato un allarme per quelle che ha definito le "infiltrazioni' della Nato nell'Asia-Pacifico, avvertendo che "il potenziale per un conflitto sta crescendo" in questa regione.
«Nuovi blocchi militari-politici vengono creati, nuovi sistemi d'arma vengono schierati o viene pianificato il loro schieramento, ciò che pone minacce al nostro Paese», ha affermato il leader russo.
Le manovre navali russe di questi giorni, tra l'altro, precedono di una settimana quelle congiunte tra gli Usa e la Corea del Sud, che simuleranno un attacco da parte della Corea del Nord. Il tutto mentre Seul e Kiev affermando che Mosca e Pyongyang stanno intensificando la loro cooperazione militare.
Per quanto riguarda l'Unione europea, Putin ha detto che «le autorità di alcuni Paesi, in violazione della legge marittima internazionale, stanno cercando di limitare il movimento delle navi che appartengono a nostri operatori economici, pacifici». Ma recentemente «sono persino usciti con l'idea di sequestrare nostre navi e rivendere la proprietà che hanno rubato a noi».
L'ultimo pacchetto sanzionatorio europeo, approvato il mese scorso, permette infatti ai Paesi che intercettano petroliere o altre navi mercantili russe colpite dalle sanzioni Ue di vendere il greggio o ogni altro carico sequestrato dai natanti. E nei giorni scorsi, secondo documenti visionati dall'agenzia Afp, la giustizia svedese ha stabilito che venga consegnata all'Ucraina una nave mercantile russa sequestrata a marzo la quale, secondo Kiev, trasportava grano proveniente da territori ucraini sotto occupazione. Se misure come queste verranno attuate, «saremo costretti a rispondere in modo simmetrico», ha messo in chiaro Putin, sottolineando che ciò potrebbe non avvenire necessariamente nelle acque in cui si verificano incursioni contro le navi russe, «ma dove noi stessi riteniamo necessario e opportuno, ovunque».
Continuano intanto gli attacchi incrociati dall'aria tra russi e ucraini. Mosca ha riferito che almeno sei civili, tra i quali due minori, sono rimasti uccisi in raid di droni delle forze di Kiev su territori russi o sotto il controllo russo in Ucraina. Nella città portuale di Novorossiysk, sul Mar Nero, sono state uccise tre persone, tra cui un bambino di 8 anni, e oltre 20 persone sono rimaste ferite, secondo quanto dichiarato dal governatore della regione. Nella regione frontaliera di Kursk il governatore ha riferito dell'uccisione di un altro civile. Le autorità locali hanno denunciato anche la morte di un ragazzo di 13 anni nella regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi, e di un uomo nella Crimea occupata.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che a Novorossiysk è stata colpita una base utilizzata da navi militari, che ha definito "l'ultimo grande avamposto della flotta russa nel Mar Nero, a più di 300 chilometri dalla linea del fronte".
(Unioneonline)