Ergastolo per lo stupratore-killer seriale sfuggito alla sorveglianza di Scotland Yard
A Simon Levy inflitto il carcere a vita senza possibilità di rilascio. Ma restano ombre sulla polizia di LondraScotland Yard (Ansa)
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Carcere a vita senza possibilità di rilascio anticipato per Simon Levy, il quarantenne originario del quartiere londinese di Tottenham riconosciuto colpevole di femmicidi e stupri seriali commessi l'anno scorso dopo essere sfuggito alla sorveglianza della Metropolitan Police (o Scotland Yard).
Sulla base del verdetto di colpevolezza emesso la settimana scorsa all'unanimità da una giuria popolare, dinanzi alla corte penale di Old Bailey, Levy s'è visto infliggere oggi la massima pena da un giudice togato.
Il giudice Mark Lucraft ha sottolineato la ferocia delle aggressioni costate la vita, in aree isolate della periferia di Londra, a due donne "vulnerabili", la 53enne Carmenza Valencia-Trujillo e la 39enne Sheryl Wilkins (entrambe spinte alla prostituzione da problemi di tossicodipendenza), violentate e uccise senza pietà nel marzo e nell'agosto del 2025; nonché di quella sfociata nello stupro e nel tentativo di soffocamento di almeno una terza vittima.
Crimini avvenuti mentre l'uomo si trovava sulla carta sulla lista dei sorvegliati speciali del principale corpo di polizia del Regno, dati i suoi precedenti.
La vicenda ha riaperto le polemiche su Scotland Yard, dopo le promesse di un rinnovamento e d'un repulisti radicali fatte negli ultimi anni dall'attuale comandante, sir Mark Rowley, in carica dal 2022, in risposta agli scandali emersi sul coinvolgimento passato di 'mele marce' del dipartimento in gravi reati e su sospetti d'insabbiamenti vari o negligenze in serie.
(Unioneonline)
