Putin abbraccia Xi e minaccia gli europei: «Ricordino la storia»
Il presidente russo vola a Tianjin e sottolinea: «Pronti a plasmare un più equo ordine mondiale multipolare»Vladimir Putin snobba i diktat per la pace e il pressing europeo per rivelare entro lunedì le sue intenzioni sul faccia a faccia con Volodymyr Zelensky. E rilancia. Il presidente russo, alla trasferta in Cina da alleati e partner del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), presieduto a Tianjin dall'"amico" Xi Jinping, assesta un colpo sinistro. «Il militarismo giapponese viene rianimato con il pretesto di immaginarie minacce russe o cinesi, mentre in Europa, Germania inclusa, si stanno compiendo passi verso la rimilitarizzazione del continente, con scarsa attenzione ai parallelismi storici», ammonisce il capo del Cremlino, in un'intervista scritta all'agenzia statale cinese Xinhua, infarcita di lodi all'indirizzo del padrone di casa Xi.
«Ci aspettiamo che il vertice dia all'Organizzazione un nuovo, potente slancio» per contribuire «a plasmare un ordine mondiale multipolare più equo», osserva lo zar sulla riunione, la più grande dalla sua fondazione nel 2001, con la presenza di oltre 20 capi di Stato e di governo, e la decina di rappresentanti di organizzazioni internazionali quali il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.
IL VERTICE – L’incontro di oggi e domani a Tianjin annovera inoltre il premier indiano Narendra Modi, alla sua prima visita in Cina in sette anni, e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel nuovo sforzo di Xi per coagulare il Sud globale. Pur assenti, gli Usa sono al centro dell'attenzione per le scosse tariffarie del presidente americano, insieme alla guerra russa all'Ucraina (a poche settimane dal summit Trump-Putin in Alaska) e alle tensioni in Medio Oriente, vista la presenza del presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
I dazi di The Donald sono destinati a tenere banco e danno a Xi l'opportunità di spingere i piani di un nuovo ordine internazionale sinocentrico, lanciati un decennio fa e codificati all'Onu nel 2023. Con le tre 'Iniziative globali' su sicurezza, sviluppo e civilizzazione, Xi sfida l'Occidente con la visione di ascesa cinese diversa dagli egemoni del passato. Ma non sarà facile, considerati i protagonisti in campo.
NUOVI EQUILIBRI – Il rapporto Cina-Russia si è rafforzato negli ultimi anni e il commercio bilaterale è salito ai nuovi massimi. I due Paesi, un tempo ostili, cooperano sulla sicurezza, ma il collante è la percezione comune degli Usa come minaccia. Un avvicinamento in linea col popolare adagio della comunità politica mandarina: 'Cina e Russia possono condividere le miserie, ma non la felicità'. In più, Pechino ha un'economia incerta e una dolorosa guerra commerciale con Washington. La Russia paga l'isolamento dell'Occidente per l'aggressione a Kiev, rendendo il Dragone essenziale alle sue sorti pur a costo di essere un partner minore.
I limiti della Sco sono però noti: quando Israele ha attaccato. L'imposizione di dazi punitivi potrebbe portare i Paesi più potenti della Sco - Cina, Russia e India - ad allinearsi maggiormente contro Washington. Ma fino a che punto è tutto da vedere.
(Unioneonline)