La Casa Bianca: «Trump sta attivamente discutendo l’acquisto della Groenlandia»
«La via diplomatica è sempre la prima opzione, anche con Maduro abbiamo cercato un accordo»(Ansa)
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Donald Trump sta valutando "seriamente" l'acquisizione della Groenlandia. Pur non chiudendo del tutto la porta a un'operazione militare, che resta sempre "un'opzione", la Casa Bianca ammorbidisce i toni.
La portavoce ha ribadito che la «prima opzione per il presidente è sempre la via diplomatica e per questo sta attivamente discutendo l'acquisto» della Groenlandia. Per rafforzare la sua tesi, Karoline Leavitt ha portato l'esempio del Venezuela: «Trump ha cercato un accordo con Nicolas Maduro» ma non lo ha trovato e, quindi, è passato all'azione. Un parallelo non rassicurante per gli europei.
La Francia ha annunciato di essere al lavoro con i suoi partner su un piano di reazione qualora gli Stati Uniti dovessero invadere la Groenlandia con la forza. Il timore in Europa è quello di un'operazione in stile Caracas, ma il segretario di Stato americano "lo ha escluso", ha rassicurato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, dopo aver parlato con Marco Rubio che ha annunciato un viaggio a Copenaghen la prossima settimana. La missione di Rubio in Danimarca è volta a gettare le basi di una trattativa, probabilmente.
Secondo alcune indiscrezioni il modello al quale guarda Trump è un accordo di associazione, ma escludendo i danesi, sulla falsa riga di quei 'Cofa' che gli Usa hanno già fatto con alcune isole del Pacifico. Alla riunione parteciperanno anche le autorità groenlandesi: «Siamo noi ad aver chiesto l'incontro», ha fatto sapere il governo autonomo dell'isola.
Conquistare la Groenlandia con le sue risorse minerali - quelle terre rare essenziali per gli Stati Uniti - e la sua posizione strategica per le rotte sull'Atlantico, consentirebbe a Trump di mostrare i muscoli alla Russia e la Cina, le grandi rivali. Gli Stati Uniti godono già di un accesso militare molto ampio in Groenlandia e, grazie a un accordo che risale ai tempi della Guerra Fredda, possono "costruire, installare, mantenere e gestire" basi militari in tutta l'isola, oltre a poter "ospitare personale" e "controllare atterraggi, decolli, ancoraggi, ormeggi, movimenti e operazioni di navi, aeromobili e mezzi nautici".
(Unioneonline)
