Kabul, un sardo tra i militari uccisiE' un paracadutista 26enne di Solarussa
Si tratta del caporalmaggiore Matteo Mureddu. La famiglia è stata informata dal generale Santroni, comandante militare della Sardegna. Le altre vittime: tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli; primo caporalmaggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto; caporal maggiore Massimiliano Randino di Pagani (Salerno)Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo Stato Maggiore della Difesa ha comunicato i nomi dei sei militari dell'Esercito vittime dell'attentato di questa mattina a Kabul. - Tenente Antonio FORTUNATO, nato a Lagonegro (PZ), classe 1974, in forza al 186/mo Reggimento. - Sergente Maggiore Roberto VALENTE, nato a Napoli, classe 1972, in forza al 187/mo Reggimento. - Primo caporal maggiore Matteo MUREDDU, nato a Oristano, classe 1983, in forza al 186/mo Reggimento; - Primo Caporal Maggiore Giandomenico PISTONAMI, nato a Orvieto (Pg), classe 1983, in forza al 186/mo reggimento - Primo Caporal Maggiore Massimiliano RANDINO, nato a Pagani (Sa), classe 1977, in forza al 183/mo Reggimento. - Primo Caporal Maggiore Davide RICCHIUTO, nato a Glarus (Svizzera), classe 1983, in forza al 186/mo Reggimento. I feriti risultano quattro: tre appartenenti al 186/mo Reggimento dell'Esercito e uno all'Aeronautica Militare.
LUTTO A SOLARUSSA. Il comandante militare della Sardegna gen. Sandro Santroni ha informato a Solarussa, nell'oristanese, i genitori del parà Matteo Mureddu, morto nell'attentato suicida di questa mattina a Kabul. Il padre e la madre del giovane paracadutista sardo erano in apprensione fin da quando radio e televisioni avevano dato la prima notizia. Il mondo, però, per loro è crollato nel momento in cui di fronte alla loro porta si è fermata un'auto dell'Esercito dalla quale sono scesi il gen. Santroni ed i suoi collaboratori. La famiglia si è chiusa nel dolore e mentre cominciano ad arrivare le prime troupe televisive ed i giornalisti, intorno alla famiglia Mureddu si è steso un cordone di affetto e protezione dell'intera comunità di Solarussa
NAPOLITANO. ll presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha espresso "profonda emozione" per la perdita dei sei militari italiani, ed il ferimento degli altri, in Afghanistan. Inoltre, ha espresso "sincero e accorato cordoglio ai familiari dei caduti e un augurio di guarigione ai feriti". "Voglio anche indirizzare ai nostri valorosi, che rappresentano l'Italia in questa difficile missione internazionale per la pace e la stabilità, l'espressione della nostra riconoscenza e della nostra vicinanza". Il Capo dello Stato ha parlato a Tokio al termine della rappresentazione del 'Don Carlo' allestito dal teatro alla Scala di Milano.
LA STRAGE. Sei militari italiani sono rimasti uccisi e quattro feriti in un attentato avvenuto nel pieno centro di Kabul, sulla Massoud Circle, la strada che conduce all'aeroporto della capitale afghana. Sia i morti che i feriti (questi ultimi non sarebbero in pericolo di vita) sono tutti del 186.o Reggimento Paracadutisti Folgore. Nell'attentato sono morti anche due afghani e oltre 30 civili sarebbero rimasti feriti. Decine di veicoli hanno preso fuoco. L'attacco è stato rivendicato dai talebani ed è stato fatto - hanno riferito fonti dei ribelli ad Al Jazira - "con lo scopo di dimostrare che nessuno può considerarsi al sicuro in Afghanistan".
LA RUSSA. "Sui mezzi c'erano complessivamente 10 nostri soldati. Sei sono morti", ha confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervenendo al Senato. I morti italiani sono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due blindati Lince. Due delle vittime tornavano dalla licenza. Secondo una prima ricostruzione della Difesa italiana, a provocare l'esplosione sarebbe stata un'autobomba. Due i mezzi militari - due veicoli blindati Lince - rimasti coinvolti. L'auto carica di esplosivo è scoppiata al passaggio del primo mezzo del convoglio, uccidendo tutti e cinque gli occupanti. Danni gravi anche al secondo Lince: uno dei militari a bordo è morto e altri tre sono rimasti feriti.
L'ATTACCO. L'attentato è avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico è rallentato per i controlli sul traffico diretto verso l'ambasciata Usa, il comando Isaf e l'aeroporto. Sui due lati delle strade sono stati distrutti case e negozi. Secondo le prime ricostruzioni, un automezzo civile (una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) con a bordo i due kamikaze e con un notevole carico di esplosivo sarebbe riuscito ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere.
ONDATA SUICIDA. Negli ultimi mesi, nonostante la massiccia presenza di forze armate internazionali, a Kabul si sono moltiplicati gli attacchi suicidi dei talebani. L'ultimo è stato l'8 settembre scorso, quando un'autobomba ha ucciso tre civili esplodendo davanti all'entrata della base aerea della Nato.