Israele, la commissione elettorale chiede un’inchiesta su soldi del Qatar a elettori arabi
Eisenkot: «Necessario tutelare con la massima attenzione l'integrità del processo elettorale da qualsiasi tentativo di interferenza»Candidati a confronto in Israele (Ansa)
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Il presidente della Commissione elettorale centrale israeliana, il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto al capo dello Shin Bet di indagare sulle accuse di interferenze straniere nelle elezioni per il sospetto di corruzione elettorale da parte del Qatar dopo che il capo dell'intelligence interna David Zini ha presentato informazioni definite «eccezionalmente gravi».
Lo riporta Channel 12 riferendo che «il sospetto attualmente esaminato riguarda il trasferimento di ingenti somme di denaro da parte di soggetti arabi, allo scopo di aumentare l'affluenza alle urne nella comunità araba attraverso mezzi illegali».
«Sono in contatto con le autorità competenti e ricevo aggiornamenti in merito ai sospetti di interferenze straniere nelle elezioni», ha scritto su X Gadi Eisenkot, leader del Blocco del cambiamento dopo aver appreso della richiesta del presidente della commissione elettorale centrale. «Lo Stato di Israele», ha aggiunto, «deve tutelare con la massima attenzione l'integrità del processo elettorale da qualsiasi tentativo di interferenza, manipolazione mediatica e alterazione dei risultati, ed esaminare a fondo ogni denuncia», ha aggiunto, «d'altra parte, non si deve permettere a esponenti politici di sfruttare questa situazione per influenzare la data dell'insediamento della 26ma Knesset, il Parlamento israeliano».
(Unioneonline)
