Iran, se salta la tregua le forze Usa pronte a colpire Hormuz. Araghchi a Islamabad, possibile incontro con Witkoff e Kushner
Trump: «Voglio l’accordo, ma non userò l’atomica». Intanto esteso di tre settimane il cessate il fuoco tra Israele e LibanoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, affermando che si attende che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane. «Non abbiamo bisogno dell'arma nucleare contro l'Iran, a nessuno dovrebbe essere consentito di utilizzarla», ha detto anche il presidente Usa parlando delle trattative in stallo con Teheran e ribadendo che vuole ottenere «un accordo con l'Iran che duri». Per la Cnn, però, le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Ma secondo valutazioni interne al Pentagono la guerra avrebbe ridotto notevolmente le scorte di missili a disposizione degli Usa.
Le notizie di venerdì 24 aprile 2026
Trump: «L'Iran farà un'offerta per soddisfare le richieste Usa»
L'Iran ha in programma di formulare un'offerta per soddisfare le richieste Usa. Il presidente Donald Trump, secondo il Guardian, ha detto che "stanno formulando un'offerta e vedremo", precisando di non sapere in cosa consisterà. Alla domanda sugli interlocutori degli Usa nei negoziati, il tycoon ha risposto: «Non voglio rivelarlo, ma stiamo trattando con le persone che detengono ora il potere». Gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner andranno ai colloqui di Islamabad con il ministero degli esteri iraniano Abbas Araghchi: i due partiranno sabato mattina, ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Casa Bianca: «Witkoff e Kushner partono per il Pakistan domani»
Gli inviati di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner partono per il Pakistan domani. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un'intervista a Fox News. Secondo Cnn, inoltre, il vicepresidente JD Vance sarà pronto a recarsi a Islamabad qualora i colloqui dovessero progredire.
Netanyahu: «Ottima telefonata con Trump, operiamo in piena cooperazione»
«Vi avevo promesso che avremmo cambiato il volto del Medio Oriente, ed è esattamente quello che stiamo facendo. Innanzitutto, per quanto riguarda l'Iran: ho avuto un'ottima conversazione con il presidente Trump. Sta esercitando una pressione molto forte sull'Iran, sia economicamente che militarmente. Stiamo operando in piena cooperazione". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un video.
Araghchi: «Vado a Islamabad per consultazioni su questioni regionali»
«In partenza per un tour al momento opportuno a Islamabad, Muscat e Mosca. Lo scopo delle mie visite è quello di coordinarmi strettamente con i nostri partner su questioni bilaterali e consultarmi sugli sviluppi regionali. I nostri vicini sono la nostra priorità». Lo scrive il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un messaggio su X, confermando il viaggio che era già stato anticipato dai media statali. Secondo fonti pachistane citate da Reuters, il capo della diplomazia di Teheran discuterà durante il tour con i suoi omologhi della sua posizione sulla proposta di colloqui con gli Stati Uniti in merito alla guerra con l'Iran, che verrà poi presentata a Washington.
Trump proroga la sospensione del Jones Act contro il caro petrolio
Donald Trump ha deciso di prorogare per 90 giorni la sospensione di una legge marittima che limita il trasporto di petrolio all'interno degli Stati Uniti, nel tentativo di arginare l'aumento dei prezzi causato dalla guerra contro l'Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sui social media. Il Jones Act del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite in Usa, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce.
Teheran ha ricevuto dal Pakistan nuove proposte per i negoziati
Il capo delle forze armate pakistane, Asim Munir, ha trasmesso all'Iran nuove proposte per i colloqui con gli Stati Uniti, e Teheran le sta valutando. E' quanto affermato dall'ambasciatore della Repubblica islamica in Russia, Kazem Jalali, durante consultazioni tenutesi a Mosca degli Stati membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. "Nei giorni scorsi, in seguito all'arrivo a Teheran del comandante dell'esercito pakistano in veste di mediatore, sono state presentate nuove proposte, che stiamo attualmente esaminando e su cui ci stiamo scambiando comunicati", ha dichiarato Jalali, citato dall'agenzia russa Tass. Il 16 aprile, il capo delle forze armate pakistane ha visitato Teheran, dove ha incontrato i vertici militari e politici della Repubblica islamica dell'Iran.
«Prosciugate le scorte di missili Usa»
Secondo valutazioni interne del Dipartimento della Difesa, confermate anche da fonti del Congresso che hanno parlato con il New York Times, le scorte di missili statunitensi e di armi costose si sono notevolmente ridotte a causa della guerra con l'Iran. Secondo le stime, gli Usa hanno consumato 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio, progettati per una guerra con la Cina; 1.000 missili da crociera Tomahawk, circa 10 volte il numero che acquistano attualmente ogni anno; 1.200 missili intercettori Patriot, ognuno dei quali costa più di 4 milioni di dollari, e 1.000 missili di precisione e missili terrestri.
(Unioneonline)
