Iran, raid di Usa e Israele su ponti e ferrovie. Trump: «Un’intera civiltà morirà stanotte»
L’Ue: «Rischio di pericolosa escalation, fermare subito gli attacchi alle infrastrutture civili»Dopo l’ultimatum di Donald Trump, Usa e Israele hanno lanciato una nuova raffica di attacchi in Iran, colpendo anche infrastrutture civili.
I media locali riportano esplosioni a seguito di attacchi sull'isola di Kharg (snodo fondamentale per il passaggio delle navi che trasportano il petrolio prodotto dall’Iran), all’aeroporto di Khorramabad, mentre due persone sono state uccise in un raid a un ponte ferroviario nella città di Kashan. Colpito anche un ponte vicino alla città di Qom, a sud di Teheran.
Le minacce e i nuovi raid contro le infrastrutture hanno innescato dure reazioni internazionali. L'Unione Europea, tramite un portavoce, ha fatto sapere di «respingere con fermezza» qualsiasi minaccia o attacco «contro le infrastrutture civili essenziali» anche per evitare «un'ulteriore e pericolosa escalation». La stessa Ue esorta tutte le parti a dar prova «della massima moderazione», a proteggere i civili e le infrastrutture civili e a rispettare «pienamente il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario».
Intanto, secondo indiscrezioni, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe «in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom». Così almeno si legge su un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportato dalla testata israeliana Ynet. Khamenei sarebbe privo di sensi e «in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime».
Aggiornamenti in diretta:
- Trump: «Un'intera civiltà morirà stanotte»
«Un'intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà». Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.
- Iran: «In Occidente niente petrolio per anni»
«Qualora venissero superate le linee rosse dell'Iran, la portata della risposta di ritorsione contro le infrastrutture degli Stati Uniti e dei loro alleati li priverebbe di petrolio e gas della regione per anni». È il duro monito delle Guardie della Rivoluzione Islamica riportato dall'agenzia iraniana Tasnim. I pasdaran, riporta l'agenzia, hanno esortato i partner regionali degli Stati Uniti a prendere atto che, «fino ad ora, l'Iran ha dato prova di notevole moderazione per buona volontà nei confronti dei paesi vicini e ha tenuto conto di vari fattori nella scelta degli obiettivi di rappresaglia, ma che tutte queste considerazioni sono state ora accantonate».
(Unioneonline)