Leader del G7 e Evian, in Francia, il giorno dopo l'annuncio dell’accordo tra Usa e Iran, che ha chiuso un conflitto che ha infiammato il Medioriente e tenuto con il fiato sospeso il mondo per 106 giorni. 

Il dossier Iran è naturalmente uno dei temi sul tavolo del vertice, in particolare la riapertura dello Stretto di Hormuz, prevista – ha detto il presidente Usa Donald Trump – per la giornata di venerdì. 

«Non c'è bisogno di molto aiuto» da parte di altri Paesi ha detto Trump all’arrivo a Evian, ma il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato il piano di Parigi con Gran Bretagna, Italia e Paesi Bassi per una missione navale europea per sminare lo Stretto e con altri obiettivi di sicurezza. 

«Faremo la nostra parte, previa autorizzazione del Parlamento», ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Si pensa all’invio di cacciamine e navi da supporto: unità della Marina militare pronte ad essere dispiegate nell’area insieme a unità logistiche e di sicurezza, con il coinvolgimento di almeno 500 i militari.

La giornata di apertura a Evian è stata anche l'occasione per un faccia a faccia fra Trump e Macron, dopo le schermaglie delle scorse settimane. Un incontro all’insegna della distensione

Ma durante il vertice – che si concluderà mercoledì – si parlerà anche di intelligenza artificiale e del conflitto ancora in corso tra Russia e Ucraina: Londra, Parigi e Berlino premono per un'apertura di negoziati di pace su basi molto diverse da quelle di un anno fa, dopo l'incontro Trump-Putin in Alaska: Starmer, Macron e Merz chiedono in particolare che la Russia accetti una tregua immediata come «punto di partenza dei negoziati» e dia solide garanzie di sicurezza a Kiev, con il dispiegamento di una forza multinazionale.

(Unioneonline)

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