Il fuoco assedia l'Europa, i venti alimentano i roghi
Progressi contro le fiamme in Spagna e Francia ma si teme il meteo con temperature in aumentoCanadair in azione nel sud della Francia
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Il fuoco continua ad assediare l'Europa, con un lieve miglioramento della situazione durante la notte in Francia e Spagna, anche se l'allerta resta alta, con il timore dei venti che tornano in alcune aree ad alimentare i roghi e la nuova ondata di caldo torrido che investe entrambi i Paesi.
Sul fronte degli incendi la Spagna «intravede la luce alla fine del tunnel», ha detto il premier Pedro Sanchez, in una conferenza stampa alla Moncloa, nel segnalare che «in questo momento sono otto i grandi roghi forestali ancora attivi» nel Paese e assicurando «tutta la comprensione e il sostegno dell'esecutivo alle persone che restano confinate o evacuate e permangono in una situazione di incertezza».
«Un aumento significativo delle temperature nelle prossime ore renderà più difficile combattere» contro il fronte del fuoco, avverte Sanchez, mentre il suo ministro dell'Interno, Grande-Marlaska, garantisce che è stato messo «sotto controllo» il fronte più critico degli incendi, al nord del Pantano di San Juan verso il comune di Valdemaqueda (Madrid), evacuato ieri. Grande-Marlaska spiega inoltre che i maxi roghi di Avila e Madrid si stanno trattando come un unico vasto fronte, sebbene abbiano «connessioni intermittenti e non una convergenza totale e assoluta», e in totale hanno bruciato oltre 70.000 ettari di vegetazione.
Gli incendi continuano anche in Portogallo: la situazione più preoccupante nella notte era quella di Rochoso, nel comune di Guarda, dove 310 vigili del fuoco hanno continuato a combattere un incendio con tre fronti attivi. In Francia, il mega-rogo che dal 22 luglio ha devastato 42.000 ettari nel dipartimento di Gironda, nel sud-ovest del Paese, resta «stabilizzato», dopo una notte «tranquilla», ma anche qui si temono temperature in aumento fino a 33-35 gradi, accompagnate da venti di sud-est e brezze oceaniche occidentali lungo la costa.
Nel pomeriggio, la prefettura di Gironda ha annunciato la «riaccensione di diversi fuochi sulla superficie bruciata, in particolare a Lège/Grand Crohot e Marcheprime», ossia alle estremità nord e sud del mega-incendio. «La testimonianza della precarietà della situazione», commenta il comandante del Service départemental de secours et d'incendie, Matthieu Jomain. Gli incendi sono «ripresi oggi per 14 volte», puntualizza la prefetta di zona, Sophie Brocas, parlando di un dato «molto significativo», anche se l'incendio viene ancora considerato «stabile».
In mattinata, il comune di Lacanau ha annunciato l'evacuazione preventiva di 4.000 turisti tra campeggi, villaggi vacanze e centri ricreativi, mentre circolano sui social le immagini della spiaggia locale ricoperta di cenere. Dinanzi al radicale«peggiorament» della qualità dell'aria nella regione di Bordeaux, l'Agenzia regionale di salute (Ars) ha annunciato che un totale di 3,5 milioni di mascherine Ffp2 verranno consegnate entro domani nella zona. Sono oltre 220.000, tra residenti e turisti, le persone evacuate in questi ultimi giorni nel sud-ovest del Paese. Tanti dovranno ancora aspettare nei centri d'emergenza ma Brocas ha dato una prima buona notizia: i residenti di tre comuni vicino Bordeaux evacuati nella notte, Haillan, Mérignac e Eysines, potranno tornare a casa se lo desiderano. In Francia sono state svuotate dei loro abitanti anche tante case di riposo (Ehpad) o strutture simili.
(Unioneonline)
