Trump al G7, pace fatta con Macron: «Amico speciale, abbiamo lavorato insieme a molti accordi»
Il presidente americano in Francia per il vertice con i leader europeiScambi di complimenti e cortesie reciproche oggi ad Evian, all'apertura di un G7 in cui il presidente della Francia Emmanuel Macron, che ospita il vertice, si era prefissato di recuperare un rapporto che alcuni mesi fa sembrava definitivamente incrinato: critiche aperte da parte di Parigi, risposte ancora più aggressive da Washington, condite da battute sopra le righe sui rapporti di Macron con la première dame Brigitte. Oggi, la pace, con Emmanuel Macron che loda l'accordo di pace appena concluso dagli Stati Uniti con l'Iran e Trump che ringrazia così: «Emmanuel è stato un amico speciale per me. Abbiamo avuto un rapporto fantastico. Abbiamo lavorato insieme a molti accordi». Più tardi, ricevendo Trump per la cena, sorrisi e stretta di mano con Macron davanti alle telecamere, poi addirittura abbraccio e scambio di baci con Brigitte.
Donald Trump è arrivato a Ginevra insieme a diversi leader europei, le cui politiche sull'immigrazione ha spesso criticato negli scorsi mesi. «Se importi persone da Paesi del Terzo Mondo, diventi in fretta il Terzo Mondo. E non ci puoi fare niente», ha scritto il presidente americano in un post su Truth Social, pubblicato a bordo dell'Air Force One in viaggio verso la Francia.
Sulla riva francese del lago Lemano c’è attesa per un vertice che potrebbe essere cruciale per gli sviluppi delle crisi internazionali. Le due guerre domineranno la scena: quella in Medio Oriente e quella in Ucraina, con Zelensky che spera in un bilaterale con il tycoon dopo una «fantastica» telefonata ieri con il presidente Usa.
Il faccia a faccia con Macron
Ma all'"Evian Resort", il grande spazio blindato da terra e dal cielo per proteggere il lavoro e il riposo dei capi di Stato e di governo, si parlerà anche di difesa, di squilibri economici che alimentano le tensioni geopolitiche, di partnership e solidarietà internazionale, di crescita economica condivisa, equilibrata e sostenibile e, naturalmente, di intelligenza artificiale. Le tensioni commerciali con la Cina faranno da sfondo permanente ai colloqui, che sono iniziati nel pomeriggio con il primo faccia a faccia Macron-Trump. Gli Stati Uniti non hanno bisogno di «molto aiuto» per riaprire lo Stretto di Hormuz, ha detto Donald Trump al presidente francese, sottolineando che «sarà completamente aperto venerdì. «Vorrei che la Francia potesse dispiegare una o due navi» per mettere al sicuro la riapertura dello Stretto, ha aggiunto. Il presidente francese ha risposto: «Noi siamo pronti ad avere, fin da domani, dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore, possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma, siamo pronti».
La cena inaugurale
Macron ha poi dato il benvenuto ai leader nei giardini del Royal Hotel di Evian-les-Bains, che ospiterà la tre giorni del G7, per la cena inaugurale. «Nice place», ha commentato Trump arrivando sulla passerella allestita sullo sfondo del lago Lemano. Subito dopo è toccato alla premier italiana Giorgia Meloni. A seguire sono arrivati il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer e il primo ministro canadese Mark Carney, tutti accompagnati dalle rispettive consorti, quindi è toccato alla prima ministra giapponese Sanae Takaichi, al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e a quella della commissione, Ursula von der Leyen, come sempre accompagnata dal marito.
Soltanto domattina sbarcheranno a Evian i leader dei Paesi che il G7, consci di non poter risolvere da soli conflitti e tensioni, hanno voluto invitare: quelli di India, Brasile, Corea del Sud ed Egitto. Associati al G7 di Evian anche i leader di Qatar, Emirati arabi ed Arabia Saudita, oltre a Volodymyr Zelensky.
La riapertura dello Stretto
La ripresa della navigazione nello Stretto e il ruolo che avranno i Paesi europei che si sono proposti con un ruolo di garanti della circolazione (Francia e Regno Unito fra gli altri) sono il tema numero 1, immediatamente seguito dal tentativo dei leader europei di portare Trump dalla loro parte nel sostegno all'Ucraina.
Londra, Parigi e Berlino premono per un'apertura di negoziati di pace su basi molto diverse da quelle di un anno fa, dopo l'incontro Trump-Putin in Alaska: Starmer, Macron e Merz chiedono che la Russia accetti una tregua immediata come «punto di partenza dei negoziati» e dia solide garanzie di sicurezza a Kiev, con il dispiegamento di una forza multinazionale. Il vertice si concluderà mercoledì, con la conferenza stampa di Macron alle 15 e quelle di altri leader - fra i quali la premier Giorgia Meloni e il presidente Usa - sono in programma successivamente nel pomeriggio.
Il programma continuerà con Trump e Macron, che insieme con le consorti saranno dopo un paio d'ore a Versailles, alle porte di Parigi. Nella storica Reggia, dove fu firmato nel 1783 il trattato che sanciva l'indipendenza americana, i due leader passeggeranno nei giardini, fra giochi d'acqua e di luci, poi all'interno, lungo la spettacolare Galleria degli Specchi. Quindi, la cena ma i dettagli organizzativi dell'evento, l'eventuale presenza di altre personalità, i successivi spostamenti, sono ancora tutti da scoprire.
(Unioneonline/D)