«Sapevo cosa fare» perché aveva visto in televisione “Indagini ad alta quota”. È anche grazie a ciò che ha imparato guardando la serie sugli incidenti aerei che Yaniv Hayoun, professione idraulico e uno dei 174 passeggeri del volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv, è riuscito a entrare nella cabina di pilotaggio, affrontare il copilota e soprattutto prendere per qualche istante i comandi di un Boeing 737 Max 8 che stava precipitando. Una testimonianza che sembra uscita da un film e che invece racconta i momenti concitati di una tragedia sfiorata nei cieli sopra la penisola Arabica.

Era ancora mattina presto quando l'aereo partito da Dubai verso Tel Aviv con a bordo 174 passeggeri, 27 bambini, per la maggior parte israeliani, ha avuto all'improvviso una drammatica picchiata, mentre dalla cabina di pilotaggio arrivavano urla e il velivolo andava fuori controllo. Alle 8,31, mentre stava sorvolando la penisola Arabica, è partito dalla cabina il codice di emergenza generale, ancora sette minuti e il velivolo ha trasmesso il codice 7500: dirottamento. Secondo la successiva ricostruzione, il subbuglio e la caduta verso il basso hanno spinto un pilota fuori servizio e quattro passeggeri tra cui Hayoun a correre immediatamente verso il cockpit. Il comandante Smith Machachar, indiano, ricoperto di sangue, era stato colpito dal copilota con l'ascia d'emergenza. I cinque non hanno perso tempo: hanno visto il copilota che cercava di distruggere gli strumenti di bordo e dopo una colluttazione durata una ventina di minuti l'hanno legato mani e piedi. A quel punto due caccia dell'aeronautica israeliana erano già decollati e i vertici militari riuniti.

«Quando sono entrato, ho visto il terrorista ai comandi, tra i due sedili, ma non c’erano piloti ai posti. L’ho afferrato e prima di tutto l’ho spinto fuori», ha raccontato Hayoun al premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ieri ha accolto all'aeroporto Ben Gurion i passeggeri rientrati in Israele. In quel momento l'aereo aveva perso circa 17mila piedi di quota in poche decine di secondi. «Sono entrato di nuovo dentro, ho afferrato i comandi e ho iniziato a tirarli», ha spiegato il passeggero,. Ricordava guardando la serie tv che, per far risalire l'aereo, bisogna appunto tirare la cloche.

Mentre Hayoun cercava di riportare il velivolo sotto controllo, altri passeggeri si sono lanciati sul copilota. «Stava cercando di distruggere i comandi per mettere fuori uso l’aereo», ha raccontato il passeggero. Il comandante indiano Smit Machchhar aggredito era riuscito poco prima ad aprire la porta del cockpit (bloccata dall’interno per motivi di sicurezza dai tempi degli attentati dell’11 settembre) per consentire ai passeggeri di intervenire. Un altro pilota fuori servizio ha poi preso i comandi e portato l'aereo fino all'atterraggio d'emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita.

Il copilota sembra che abbia agito da "lupo solitario". Di lui poco è trapelato: si sa che si tratta di un omanita, probabilmente con doppia cittadinanza per poter volare su una tratta per la quale Israele autorizza solo gli equipaggi di alcuni Paesi. L'uomo è stato arrestato e sotto interrogatorio. Un collega lo ha descritto come un fervente religioso: «Pregava in modo eccessivo durante tutta la giornata e si rifiutava di stringere la mano alle donne».

Al momento vengono esaminate tutte le ipotesi, compresa quella terroristica. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che «il grave incidente sull'aereo della FlyDubai è stato un tentativo di attacco jihadista, sventato solo grazie all'eroismo di alcuni passeggeri israeliani e a un pilota di riserva. Secondo le prime informazioni, l'intento del terrorista era far schiantare l'aereo con tutti i passeggeri». Benjamin Netanyahu ha reso «omaggio agli eroi a bordo» che hanno impedito la tragedia, aggiungendo di aver dato «istruzioni all'apparato di sicurezza di prepararsi ad affrontare eventuali ulteriori minacce». Il premier solo ieri aveva dichiarato che Israele è in possesso di «indicazioni su possibile attacchi dei suoi nemici in vista delle prossime elezioni».

(Unioneonline/D)

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