«La situazione è tesa. Siamo ancora in una fase in cui non si sa cosa può succedere. Servirà del tempo». Così - sulle pagine di Torino de La Repubblica - Lorenzo, papà di Elsa, studentessa biellese di 15 anni che è rimasta ferita la notte di Capodanno nell'incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana. La giovane è ricoverata in Rianimazione all'ospedale di Zurigo.

Nella sua casa in Svizzera la ragazza stava passando le vacanze. Le condizioni sono ancora critiche. Ha ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 60% del corpo.

Elsa, spiega il padre, «ha appena subito il primo intervento chirurgico: un'operazione di ricostruzione all'intestino, necessaria per via di un batterio. Tecnicamente è andata bene ma sono già stati preventivati altri due rientri in sala operatoria entro l'inizio della prossima settimana. La prognosi è ancora riservata, ci dicono che ci vorranno settimane prima di poter valutare l'evoluzione della situazione: in questo lasso di tempo non si sa cosa potrà avvenire».

Dopo la prima operazione, durata 12 ore, «non potrà rientrare a breve ma non si sbilanciano. Potrebbero passare settimane ma anche mesi. Qui a Zurigo la protezione civile, i medici e gli psichiatri del Niguarda, il console di Zurigo, tutti stanno dando un aiuto incredibile: un sostegno morale, psicologico, materiale». Per il padre, «la vicinanza è consistente, sia da parte delle persone e delle varie associazioni che sono venute dall'Italia che da parte degli svizzeri che lavorano all'ospedale e sono eccezionali. Le autorità nonché tutta la struttura del Kinderspital, dal primario alle infermiere passando dai tecnici, sono stati meravigliosi e lo continueranno a essere finché Elsa ne avrà bisogno».

(Unioneonline/v.l.)

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