La Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere ad interim la presidenza, dopo la cattura da parte degli Usa del presidente Maduro. La Corte ha stabilito «che Rodriguez assuma ed eserciti in qualità di responsabile tutte le attribuzioni, i doveri e i poteri inerenti alla funzione di presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela al fine di garantire la continuità amministrativa e la difesa integrale della nazione». I giudici non hanno ancora dichiarato Maduro definitivamente decaduto, il che avrebbe comportato l'indizione di elezioni anticipate entro 30 giorni.

Quello al Venezuela è stato definito un assalto «senza precedenti», ordinato dal presidente Trump per catturare il presidente Maduro e la moglie, sorpresi nel sonno, incriminarli e processarli negli Stati Uniti per narcotraffico e terrorismo. «Siamo pronti a un nuovo attacco», annuncia il tycoon promettendo che gli Usa «gestiranno il paese fino alla transizione». «È arrivata l'ora della libertà», ha detto invece la premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione Maria Corina Machado, pronta a governare, anche se per Trump «non ha il sostegno necessario».

Nel blitz ci sarebbero stati, secondo il New York Times, almeno 40 morti fra militari e civili. Maduro e sua moglie sono arrivati a New York e trasferiti al Metropolitan Detention Center (Mdc), un carcere federale di Brooklyn noto per aver ospitato “detenuti celebri” come Joaquin "El Chapo" Guzman, Luigi Mangione, Ghislaine Maxwell e P. Diddy.

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata