Attacco Usa in Venezuela, Trump: «Governeremo fino alla transizione». Maduro bendato e ammanettato, Machado: «Pronti a prendere il potere»
Il presidente e la moglie Cilia Flores prelevati dalla camera da letto mentre dormivano. Palazzo Chigi: «Legittima difesa»L'attacco Usa in Venezuela è stato un «assalto spettacolare mai visto dalla seconda guerra mondiale», condotto «nei cieli, via terra e via mare». Donald Trump lo scandisce in conferenza stampa a Mar-a-Lago, paragonando il blitz in cui il presidente Nicolas Maduro è stato catturato insieme alla moglie alle operazioni contro Soleimani, al Bagdhadi e gli impianti nucleari iraniani.
«Resteremo e governeremo fino a una transizione corretta e giusta», ha detto Trump, aggiungendo che «le compagnie petrolifere americane si insedieranno in Venezuela». Gli Usa saranno «fortemente coinvolti nell'industria petrolifera del Venezuela», «stiamo valutando le opzioni di leadership», fa sapere il presidente statunitense, assicurando che «non permetteranno a nessuno del regime di succedere a Maduro». E che gli Stati Uniti sono «pronti a lanciare un secondo attacco più importante, se necessario».
È stato proprio Trump a pubblicare – sul suo profilo social Truth - la prima foto del presidente venezuelano dalla sua cattura: Maduro è ritratto ammanettato, con le mani in vista in cui tiene una bottiglietta d'acqua, bendato con occhiali da sole e grandi cuffie isolanti sulle orecchie. Detenuto a bordo della nave Iwo Jima diretto a New York – dove sarà trasferito con la moglie in un carcere di Brooklyn - potrebbe comparire in Tribunale già lunedì. «Ci sono prove schiaccianti contro i Maduro, affronteranno la giustizia americana», minaccia Trump. E ancora: «Dovrebbe guardarsi le spalle».
Gli Usa hanno incriminato anche il figlio della coppia, Nicolas Ernesto, per reati legati a droga e armi da fuoco. Mentre il Venezuela piomba nel caos la leader dell'opposizione e Nobel per la pace, Maria Corina Machado, rompe il silenzio: «Siamo pronti per tornare al potere, è arrivata l'ora della libertà». Ma su questa possibilità Trump è cauto: «Non ha il sostegno o il rispetto per guidare il Venezuela».
Il tycoon fa sapere di avere seguito l'operazione in tempo reale da Mar-a-Lago e che l'intenzione era di agire quattro giorni fa, ma il cattivo tempo non lo ha permesso. Trump esclude anche che ci siano state «vittime» americane: un «paio di ragazzi» sono rimasti feriti, spiega, «ma sono tornati e a quanto pare stanno abbastanza bene». Prendono intanto forma i dettagli della cattura, avvenuta nel cuore della notte venezuelana (le 7 in Italia).
Maduro e la moglie Cilia Flores sono stati prelevati dalle forze statunitensi dalla loro camera da letto mentre dormivano. Il presidente del Venezuela ha cercato di negoziare alla fine, ma «ho detto no», ha poi rivelato Trump in un'intervista a Fox, durante la quale ha paragonato la cattura di Maduro all'uccisione di Soleimani. Secondo quanto riporta la Cnn l'amministrazione Trump aveva avviato i preparativi per l'operazione già a metà dicembre: i piani si concentravano sulla rimozione di Maduro e l'istituzione di un governo di transizione composto da un gruppo di venezuelani.
«Hanno portato a termine un'operazione davvero impressionante», dice il vicepresidente Usa JD Vance, che svela come Trump abbia in passato «offerto diverse vie d'uscita» al Venezuela. Per il commander in chief la cattura di Maduro è «un segnale che indica che non ci lasceremo intimidire» e minaccia i funzionari del governo venezuelano se dovessero schierarsi con Maduro: «Se rimangono fedeli, il futuro sarà davvero brutto, davvero brutto per loro».
Ma la mossa degli Usa non trova il plauso di tutte le diplomazie. Parigi avverte: la cattura di Maduro viola il diritto internazionale. Palazzo Chigi difende la «legittima difesa», anche se «coerentemente con la storica posizione dell'Italia, il governo reputa che l'azione militare esterna non sia la strada da percorrere». Da Pechino, che invita i propri cittadini ad evitare viaggi in Venezuela, arriva la «ferma condanna» per i raid americani in Venezuela. Trump prova a rassicurare la Cina, che è uno dei principali importatori del greggio di Caracas: «Otterranno il petrolio». La Russia intanto chiede una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu domani. E proprio il presidente delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, esprime preoccupazione per il fatto che «il diritto internazionale non sia stato rispettato»: l'operazione Usa è un «pericoloso precedente».
È la stessa Machado a farsi sentire: «Siamo pronti per tornare al potere, è arrivata l'ora della libertà», dice la premio Nobel per la pace. E anche il presidente eletto del Venezuela, Edmundo Gonzales, dal suo esilio madrileno annuncia: «Siamo pronti per la grande operazione di ricostruzione della nostra nazione».
In serata la vice presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, in diretta tv ha chiesto «il rilascio immediato del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores», affermando che è «l'unico presidente del Venezuela».
(Unioneonline/D)