Sgomento anche in Sardegna per la morte di Teodoro Ullasci, 51enne originario di Siurgus Donigala, ma vissuto a lungo a Cagliari, ucciso a calci e pugni da due giovani stranieri a L’Aquila, nel corso di un’aggressione in strada, forse a scopo di rapina. 

Secondo una prima ricostruzione della Polizia, la vittima - fratello di Davide Ullasci, attuale comandante della Polizia municipale di Iglesias – è stata colpita con un violento calcio al fianco sinistro e poi con un violento pugno al volto che ne ha provocato la caduta a terra, dove è rimasta esanime. Inutili i soccorsi. 

I due aggressori, già noti alle forze dell’ordine e arrestati dopo poche ore anche grazie al racconto di testimoni, dovranno ora rispondere di omicidio preterintenzionale e di rapina pluriaggravata.

La tragica notizia ha come detto suscitato grande cordoglio, nell’Isola così come in Abruzzo. «Aggressività e violenza abitano la nostra realtà», ha detto il vescovo coadiutore dell'Aquila, Antonio D'Angelo, nel corso della tradizionale Via Crucis diocesana, facendo riferimento al delitto. «Nella nostra città ci sono episodi che ci dicono che siamo ancora lontani da quella pace di cui si ha bisogno. Facciamo i conti con episodi di violenza, di aggressività. Per questo abbiamo scelto di fare questo percorso di via Crucis per testimoniare, per ascoltare quella pace che abita nel nostro cuore», ha concluso D’Angelo.

(Unioneonline/l.f.)

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