Più bocciati che promossi, in Sardegna: gli amministratori delle grandi città e il presidente della Regione perdono consensi rispetto alle elezioni che li hanno visti vincere, secondo la classifica dei sindaci e dei governatori più amati dalla popolazione pubblicata dal Sole 24 Ore. Il calo più vistoso è quello del governatore Ugo Cappellacci che dal 2009 ad oggi perde il 7,9% dei consensi passando dal 51,9% di tre anni fa al 44%, sotto dunque la soglia del 50%.

In calo il gradimento dei sindaci di Cagliari e Sassari. Massimo Zedda scende di 5,4 punti passando dal 59,4 al 54%, mentre il primo cittadino di Sassari, Gianfranco Ganau, perde il 5,9, pur restando sopra una soglia di consensi del 60% (da 65,9% del 2010 al 60% di oggi). In discesa anche la popolarità del sindaco di Oristano, Guido Tendas: -2,1 punti, dal 58,1% del 2012 all'attuale 56%.

L'unico amministratore sardo promosso tra quelli presi in considerazione dal sondaggio è il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi: il gradimento sale dell'1,7% passando dal 55,3 del 2010 al 75% di oggi.

Primi commenti da Zedda. "Come non ci si era esaltati per i sondaggi dello scorso anno, non ci si demoralizza per la classifica pubblicata oggi - spiega il sindaco di Cagliari - E' certamente uno stimolo a fare meglio". Il primo cittadino del capoluogo si dice piuttosto preoccupato per "il calo generalizzato del gradimento dei sindaci in tutto il Paese: che sarebbe stato un anno difficile lo sapevamo - argomenta Zedda -, quello che non immaginavamo era il dover rivedere le nostre prospettive ogni 15-20 giorni, a seconda delle decisioni che si prendevano a Roma. In queste condizioni non è semplice programmare, ed è chiaro che i sindaci sono il primo riferimento per il malcontento dei cittadini".
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