Siena, il Palio parla sardo: sono sette i fantini in corsa
Tittia, scelto dalla contrada dell’Aquila, sarà in sella a DiodoroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il tufo steso in Piazza del Campo porta i segni degli zoccoli degli anglo-arabo-sardi che dai ieri hanno trovato casa nelle dieci contrade che parteciperanno al Palio del 2 luglio. Il caldo a Siena diventa rovente, non solo per il meteo: lo dimostra l’esplosione di gioia, al momento dell’assegnazione dei cavalli, dei contradaioli di Onda, Oca e Aquila, a cui sono stati dati in sorte rispettivamente Anda e Bola, Benitos e Diodoro, già vincitori in piazza. La scelta dei fantini è arrivata poi di conseguenza, con un escluso eccellente, Jonatan Bartoletti “Scompiglio”, 33 Palii corsi e 5 vinti, uno dei più esperti a Siena.
Il leader
Chi invece sapeva dove sarebbe andato è certamente Giovanni Atzeni “Tittia”, leader incontrastato di Piazza del Campo, chiamato dall’Aquila a montare il suo Diodoro (è nato nella scuderia di Castelnuovo Berardenga del fantino di Nurri) con cui ha vinto il Palio della Madonna di Provenzano del 2 luglio scorso. “Tittia” cerca dunque nuovi record, tra cui quello di restituire la vittoria all’Aquila a 34 anni di distanza dal giorno in cui, il 3 luglio del 1992, Galleggiante la regalò alla contrada dai colori giallo blu, dopo una guerra ai canapi tra Aceto e Legno (Sebastiano Deledda di Lula), rimasta nella storia.
L’Onda, invece, ha affidato Anda e Bola, vincitore dell’ultimo Palio corso, ad agosto del 2025 (con i colori di Valdimontone e Giuseppe Zedde “Gingillo”, originario di Noragugume), a Carlo Sanna “Brigante”, esperto fantino di Sindia, tre volte vincitore, l’ultima volta proprio con i colori della contrada del Casato a luglio di 2 anni fa. Benitos, andato in sorte all’Oca, avrà in groppa Sebastiano Murtas “Grandine” di Santu Lussurgiu, 14 volte in Piazza e neanche una vittoria.
Gli altri
Altri cinque cavalli, nel lotto dei prescelti, hanno corso almeno una carriera: sono Diosu De Campeda, che la Giraffa ha affidato al senese Federico Guglielmi “Tamurè”, Volpino, che sarà montato dall’olianese Andrea Sanna detto “Virgola”, Viso d'Angelo,che avrà in sella Giuseppe Zedde “Gingillo” con il giubbino della Civetta. Canarinu, con i colori di Valdimontone, è stato affidato all’esordiente Salvatore Nieddu, originario di Burgos, allievo niente di meno che di “Aceto”, al secolo Andrea Degortes di Olbia, l’unico a mettere insieme 14 vittorie (l’ultima proprio quella del 1992 con l’Aquila) in era moderna. Infine, Entu de Pedra Ulpu è andato in sorte alla Torre, rivale dell’Oca, e sarà montato dal senese Enrico Bruschelli “Bellocchio”, figlio d’arte di Luigi “Trecciolino”, l’unico capace di insediare Aceto con 13 trionfi.
Gli esordienti
Infine due cavalli esordienti, ma di cui si parla un gran bene, sono Donrodrigo ed Eberardo, andati in sorte a Bruco e Drago. Il primo, sarà condotto da Dino Pes “Velluto”, fantino di Silanus che il 17 agosto del 2024 regalò il drappellone alla contrada della Lupa su Benitos, mentre Eberardo, uno dei pochi cavalli non nato in Sardegna, anche se l’ascendenza dell’Isola c’è tutta, sarà affidato a Diego Minucci, esordiente di Castel del Piano. Ancora una volta, dunque, il Palio parla sardo: sette i fantini originari dell’Isola in Piazza del Campo da ieri sera (la prima prova è stata vinta da Valdimontone con l’esordiente Salvatore Nieddu su Canarinu dopo una buona partenza di Bruco e Torre), mentre tutti i cavalli hanno sangue sardo. Il legame tra la Sardegna e Siena è sempre più forte.
