Danni maltempo, l’Italia chiederà i fondi Ue. Il Pd: «Sospendere tributi a famiglie e imprese»
Fitto: «Massima disponibilità da Bruxelles per sostenere Sardegna, Sicilia e Calabria». I dem: «Il Governo usi anche le risorse per il Ponte di Messina»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Reperire risorse vere, a partire da almeno un miliardo di euro oggi bloccato su un’opera priva di urgenza come il ponte sullo Stretto; sospendere tributi e contributi per famiglie e imprese colpite; accelerare la messa in sicurezza dei territori; finanziare subito il Piano di adattamento; approvare la legge contro il consumo di suolo ferma da oltre dieci anni».
È quanto propone il Partito Democratico per aiutare le ricostruzione in Sardegna, Sicilia e Calabria, colpite nei giorni scorsi dal Ciclone Harry. Proposte confermate anche dalla segretaria dem Elly Schlein in una intervista al Corriere della Sera.
Ieri, durante la visita in Sicilia, la premier Giorgia Meloni ha spiegato che i 100 milioni di euro già stanziati dal Consiglio dei Ministri sono «solamente una prima tranche» e che il Governo è al lavoro per elaborare un decreto legge che metta a disposizioni altre risorse.
Un’altra opzione sul piatto è quella di accedere a fondi Ue. Al proposito, il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, riferendo di essersi confrontato con il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, Nello Musumeci, e i presidenti delle regioni Sicilia, Renato Schifani, Calabria Roberto Occhiuto e la della Sardegna Alessandra Todde, ha affermato: «Confermo il massimo impegno della Commissione europea per garantire un sostegno efficace e concreto per offrire risposte tempestive alle comunità di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry, con l’Italia che potrà presentare richiesta per il Fondo di solidarietà».
E anche il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha confermato che l'Italia intende «chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà» per Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry.
«Adesso – ha spiegato Tajani - dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla protezione civile. Ne abbiamo parlato anche al consiglio dei ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto e c'è sempre stata una risposta generosa».
(Unioneonline/l.f.)
