C'è attesa a Milano per la convocazione prevista per questa mattina delle cugine di Chiara Poggi, Paola e Stefania Cappa, che saranno sentite dagli inquirenti come persone informate sui fatti nell'ambito della nuova indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto di Garlasco.

Le gemelle sono state più volte sfiorate - ma mai indagate - dal nuovo filone d'inchiesta aperto dalla Procura di Pavia sull'omicidio di Chara, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva l'ex fidanzato Alberto Stasi.

Ad uccidere Chiara Poggi, secondo la nuova ipotesi investigativa, non sarebbe stato Alberto Stasi, l'allora fidanzato della giovane che sta finendo di espiare 16 anni di carcere ed è attualmente in semilibertà, ma Andrea Sempio, ai tempi 19enne e amico del fratello della vittima, Marco Poggi, che verrà sentito domani a Pavia dove è stato convocato anche Andrea Sempio.

Due fasi istruttorie, quella di oggi e di domani, che preludono probabilmente alla richiesta di rinvio a giudizio per Sempio. Il movente ipotizzato sarebbe un rifiuto ad un approccio a cui Sempio - sempre in ipotesi - avrebbe reagito infierendo sulla giovane con un oggetto contundente con almeno 12 colpi al volto e alla testa.

All'epoca dei fatti Paola e Stefania Cappa avevano 23 anni e vivevano nello stesso contesto della famiglia Poggi. Le loro deposizioni dovrebbero servire per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola nel 2007 parlando di "pista passionale", se fosse stata bersaglio di avances rifiutate.

Nel frattempo la difesa di Andrea Sempio ha «conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica» sul 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nella nuova indagine della procura di Pavia. Tale atto, comunica l'avvocato Liborio Cataliotti, uno dei difensori, è uno dei «presupposti ritenuti dal pool» difensivo «opportuni prima dell'eventuale sottoposizione» di Sempio ad interrogatorio.

«Preannunciamo che si avvarrà della facoltà di non rispondere – hanno poi annunciato i legali, confermando quanto già era stato ipotizzato nelle ultime ore – riservandoci di chiedere eventualmente» ai pm di riconvocarlo per rendere esame dopo l'esito di tale consulenza. L'interrogatorio è stato fissato per domani. 

(Unioneonline)

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