Famiglia nel bosco, la perizia che gela Catherine e Nathan: «Incapaci di fare i genitori»
«Per i bambini il padre e la madre hanno dieci anni, nei loro disegni della famiglia immaginaria ci sono solo animali»(Ansa)
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Catherine e Nathan, almeno per il momento, non sono in grado di fare il mestiere di padre e madre.
È quanto si legge nella bozza di perizia depositata ieri dalla psichiatra Simona Ceccoli, la perita nominata dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila nell’ambito della consulenza sulla famiglia nel bosco di Palmoli, che parla apertamente di «incapacità genitoriale».
Tecnicamente, i consulenti di parte nominati dagli avvocati Femminella e Solinas che assistono la coppia - alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale nel novembre scorso - dovranno presentare osservazioni entro trenta giorni. Poi, Ceccoli avrà un altro mese per la relazione definitiva.
«L'ipotesi più probabile è che venga avviato un percorso - impossibile dire quanto lungo - finalizzato al ricongiungimento. L'unica strada alternativa sarebbe la decadenza della responsabilità genitoriale e, dunque, la dichiarazione di adottabilità dei tre piccoli».
Dal documento di Ceccoli emerge che dai test somministrati nell'ambito della perizia psichiatrica e personologica appare «una rappresentazione instabile, incoerente, con età non congrue» della famiglia e si intravvedono figure genitoriali «immature e poco strutturate». Per i bambini il padre e la madre «hanno dieci anni». E nel disegno della «famiglia immaginaria» ci sono solo animali, «segno di una sofferenza».
Una perizia tutt’altro che favorevole alla coppia, mentre è attesa entro il 15 maggio la decisione della Corte d'appello civile dell'Aquila che dovrà esprimersi sulla richiesta di ricongiungimento presentata dai legali di Catherine e Nathan. Richiesta su cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha espresso parere negativo.
(Unioneonline/L)
