Elia del Grande ancora ricercato. La compagna sarda: «Sono preoccupata a arrabbiata, non dite che è pericoloso»
L’uomo, autore della “strage dei fornai” in cui sterminò la sua famiglia, è fuggito da una casa lavoro in Piemonte. Rossella Piras: «Doveva fare sei mesi nell’Isola in libertà vigilata»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Io non so niente. Lo sentivo quando era in carcere. Lui doveva uscire e io avevo già la valigia pronta. L'accordo era che sarebbe arrivato in Sardegna per sei mesi in vigilata, dopo la vigilata sarebbe tornato di nuovo al paese». Così a “Dentro la notizia”, il programma di Canale 5 condotto da Gianluigi Nuzzi, Rossella Piras, la compagna di Elia del Grande, l'autore della "strage dei fornai" in cui sterminò la famiglia che a Pasqua non è rientrato dopo un permesso premio nella casa-lavoro in Piemonte dove faceva il volontario in una mensa dei poveri. La seconda fuga in pochi mesi.
«Non mi dite che era pericoloso, perché io ci dormivo insieme e lo conosco molto bene e la pericolosità è ben altro», ha aggiunto la donna. «Porto avanti – ha spiegato – gli interessi della famiglia già da 19 anni, perché mi era stato dato l'incarico dalla zia quando lui era ancora detenuto. Sono preoccupata, è normale, e sono anche molto arrabbiata. Il magistrato non ha detto che è socialmente pericoloso: ha voluto rinchiuderlo perché riteneva che non fosse pronto a stare fuori. È un accanimento vero e proprio», ha concluso Piras.
(Unioneonline)
