Arrestato per droga, il cantante neomelodico Niko Pandetta torna in libertà
La decisione è stata presa dal Tribunale del riesamePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Torna in libertà il rapper Niko Pandetta. Il Tribunale del riesame di Catania, a scioglimento della riserva presa all’udienza del 30 giugno, ha accolto il ricorso dell’avvocato cagliaritano Riccardo Floris e ha annullato l’ordinanza nei confronti dell’artista.
Il legale sardo - da tempo difensore di Pandetta - aveva chiesto che l’ordinanza di custodia cautelare in carcere venisse annullata sia con riferimento alla gravità degli indizi che sulla assenza delle esigenze cautelari, anche queste per il legale totalmente inesistenti. Non si conoscono ancora le ragioni accolte dal Tribunale della Libertà che depositerà le motivazioni della decisione entro 45 giorni.
Il cantante neomelodico Vincenzo Pandetta, detto Niko, trentacinque anni e nipote del boss catanese Salvatore "Turi" Cappello, era finito di recente tra i quindici destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Catania. Una misura che inseriva all’interno dell'operazione "Abisso" condotta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia etnea.
L’inchiesta riguarda un presunto traffico di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di aver agevolato due distinte organizzazioni mafiose: il clan Cappello-Bonaccorsi di Catania e la cosca di Santa Panagia di Siracusa. Pandetta - per la Diresione antimafia catanese - avrebbe continuato a gestire affari illeciti pur trovandosi già in stato di detenzione, svolgendo il ruolo di intermediario con il gruppo siracusano attraverso la collaborazione di un altro detenuto.
Una ricostruzione totalmente contestata dall’avvocato sardo Riccardo Floris che ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza cautelare oggi accolto dai giudici del riesame.
