Allarme Epatite A a Napoli: 60 ricoveri in poche ore. Il Comune corre ai ripari: «Vietato mangiare frutti di mare»
Al via le ispezioni fra locali e pescherie dei carabinieri del NasPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Al momento abbiamo 51 ricoverati e nove pazienti in pronto soccorso». Così il dottor Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico dell'ospedale Cotugno, a commento dell’ondata di casi di Epatite A nel Napoletano.
I pazienti, spiega Di Sarno, hanno un'età compresa tra i 30 e i 40 anni e presentano «epatiti non complicate, che al momento non destano preoccupazione». E molti di loro avrebbero riferito il consumo di mitili crudi, tanto che nelle ultime ore il Comune di Napoli con un'ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi ne ha stabilito il divieto di consumo in tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato, raccomandando ai cittadini di fare altrettanto e di prestare attenzione al consumo di frutta e verdura, che deve essere lavata in modo accurato. Analoghe ordinanze sono state firmate dai sindaci di Benevento e di Forio Ischia.
Nel frattempo si muovono i carabinieri del Nas, coordinati dal comandante Alessandro Cisternino: partite tra Napoli e provincia le ispezioni nei ristoranti e nelle pescherie, ma anche nei mercatini, per accertare se vengano messi in vendita frutti di mare e ortaggi privi di tracciabilità. I campioni prelevati saranno poi analizzati dall'istituto zooprofilattico di Portici.
Quanto alla diffusione, "i casi sono distribuiti su tutto il territorio: provincia di Napoli, Casertano e anche in altri ospedali si registrano situazioni analoghe". Ieri i ricoverati al Cotugno erano 50.
Di Sarno esclude però l'ipotesi di un'epidemia: «Dopo le festività natalizie ci aspettiamo sempre un aumento legato al consumo di mitili. Quest'anno i numeri sono superiori alla norma, ma non si può parlare di epidemia».
Il medico ribadisce infine l'importanza della vaccinazione: «È raccomandata a partire da un anno di età ed è sicura, trattandosi di un vaccino con virus inattivati».
(Unioneonline/v.l.)
