Lavorare sui temi del disagio, proseguire nelle iniziative di dibattito e confronto. Monica Chessa, responsabile regionale del Dipartimento Pari Opportunità Lega Salvini, interviene sul tema della parità di genere e della violenza contro le donne. «Siamo ancora troppo deboli, manca il vero senso di rispetto verso le donne e questo ci espone al rischio di dover subire comportamenti violenti che spesse volte degenerano in situazioni irreversibili. Allora non basta quanto stiamo facendo con i movimenti e le associazioni che operano in difesa delle vittime della violenza di genere», dice Chessa.

La responsabile regionale è convinta che occorra adoperarsi «perché la maturità civile si faccia sempre più spazio tra le persone e raggiunga anche quelle realtà sociali più compromesse dal disagio. Bisogna dedicare tempo al problema del disagio, nodo difficile che può sfociare in casi terribili di sconfinamento verso una realtà violenta, buia e senza ritorno, capace di distruggere vite, famiglie e intere comunità cittadine per il dolore».

Da parte di Chessa c’è una necessità: «Non bisogna mai mollare la presa. In ogni quartiere, in ogni paese, in ogni città devono essere attivati degli Osservatori Attivi e laddove già esistono dovrebbero entrare più in profondità nel tessuto sociale, per condividere le sensazioni e il clima morale e valutare eventuali tensioni o evidenti disagi, prima che possano compromettere la serenità e l’equilibrio necessari a evitare episodi irrimediabili».

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