Alain Orsoni aveva messo in conto di morire e quella di ieri pomeriggio per la Procura interregionale specializzata (Jirs) di Marsiglia è stata una esecuzione annunciata. L’omicidio dell’ex leader del Fronte di liberazione corso (Flnc) sarà la prima inchiesta della neonata Procura nazionale anticrimine organizzato, appena istituita in Francia. L’esecuzione di Orsoni, avvenuta durante i funerali della madre a Vero, nel sud della Corsica, non è un delitto come gli altri e nella storia personale del militante separatista corso, che ora sarà ricostruita dai pm antimafia francesi, c’è un anche un sardo, Salvatore Contini.

Alain Orsoni diventa il leader del Flnc (movimento che poi lascerà) nel 1983, dopo l’uccisione del fratello Guy. Per gli indipendentisti corsi, uno dei responsabili della morte di Guy Orsoni è il sardo Salvatore Contini. Tore Contini, olbiese, autista di pullman è il super pentito dell’Anonima gallurese, finito in carcere ad Ajaccio dopo la collaborazione con la magistratura italiana. Aveva ammesso di avere partecipato a diversi sequestri di persona. Ma ai corsi non interessa questo, i nazionalisti gli imputano il sequestro, le torture e la morte di Guy Orsoni.

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Il sette giugno del 1984 un commando entra nel penitenziario di Ajaccio e Contini viene ucciso con diversi colpi di pistola 44 magnum. Una storia tragica e mai chiarita sino in fondo, secondo alcune testate giornalistiche corse, i servizi segreti francesi ebbero un ruolo nella eliminazione di Guy Orsoni. Tutte le persone che i nazionalisti hanno ritenuto coinvolte nella uccisione del giovane sono state eliminate. E ora dopo 42 anni, un cecchino ha freddato il fratello di Guy, Alain. L’ex leader separatista, ex presidente dell’Ajaccio Calcio ed ex politico, è stato raggiunto da un proiettile al cuore davanti alla bara della madre. 

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