Nessun tentato omicidio. Ieri in tribunale a Sassari, in sede di abbreviato, il pm Gianni Caria ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste in merito a un episodio del 9 giugno 2025 a Martis, quando un’auto sarebbe stata colpita da un trattore.

Un atto volontario, secondo chi aveva denunciato, Gavino Addis, alla guida del veicolo e che aveva puntato il dito contro il conducente dell’altro mezzo, Ilario Saba. Due nomi accomunati da una vicenda tragica, la morte di Valentino Saba nel 2015, fratello del secondo, e per cui il primo era stato condannato per omicidio, nel 2018 in Appello, a 14 anni. 16 mesi fa l’uomo, che era in affidamento, stava recandosi in un’azienda, dove lavorava al tempo, viaggio interrotto dall’episodio descritto. Ma per il pubblico ministero non vi fu alcun tentato omicidio, come accertato dalle indagini dei carabinieri, ma di un semplice incidente stradale.

Smentita poi la presenza, nel momento dello scontro, di una seconda persona sulla scena, arrivata in realtà oltre dieci minuti dopo, come sarebbe stato dimostrato dai tabulati telefonici.

La parte civile, rappresentata dall’avvocato Gianmario Fois, ha insistito per la condanna. A difendere l’indagato l’avvocato Sergio Milia.

Il gup Giuseppe Grotteria ha rinviato a febbraio per repliche e sentenza.

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