Cento euro di bottino e danni per somme molto più consistenti. La spaccata di stanotte a Sassari contro la parafarmacia, nell’Emiciclo Garibaldi, ha fruttato ben poco al ladro o ai ladri, su cui indaga la Polizia di Stato.

«È una brutta sensazione sentirsi così vulnerabili, per giunta in una parte tanto centrale della città», afferma Alberto Fois, presidente della Fipe Sassari e per il nord-ovest della Confcommercio. Fois è stato a sua volta vittima, il 15 gennaio di quest’anno, di un’altra effrazione nel bar di cui è proprietario proprio nell’Emiciclo, a 20 metri di distanza.

«Dobbiamo sensibilizzare le persone - aggiunge - a essere più reattive quando succedono queste cose e a segnalarle subito». Il paradosso dell’ultimo furto è che sia avvenuto sotto le telecamere dello stesso esercizio commerciale.

Occhi elettronici di cui i ladri non si sono curati. Per distruggere la vetrata pare abbiano usato una pietra, come quella usata per il bar colpito 4 mesi fa. «Ci sono molte telecamere in zona - conclude Fois - ora bisognerà utilizzare anche gli allarmi».

© Riproduzione riservata