Sassari, Palazzo Ducale aderisce alla rottamazione quinquies
Per le modalità di pagamento si può optare con un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o massimo 54 rate bimestrali dall’interesse annuo del 3%. Domande fra il 16 settembre e il 31 ottobrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Via libera per la “rottamazione quinquies” da parte della giunta comunale di Sassari. E’ la procedura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, che riguarda anche gli enti locali, con cui si possono regolarizzare i debiti tributari e contributivi pagando solo il capitale, ovvero l’importo originario, senza sanzioni, interessi, aggio di mora o altre spese. In questo modo i contribuenti potranno risolvere le proprie posizioni debitorie verso il Comune relative al lasso di tempo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nella misura sono inclusi anche i debiti di precedenti rottamazioni decadute e quei crediti comunali – come Imu, Tari e sanzioni – che il Comune ha già trasmesso all’Agenzia delle Entrate – Riscossioni per il recupero coattivo.
Per le modalità di pagamento si può optare con un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o massimo 54 rate bimestrali dall’interesse annuo del 3%. Le domande vanno presentate tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026 mentre l’Agenzia comunicherà gli importi dovuti entro il 31 dicembre 2026.
Con i carichi in bilancio pari a circa 39,2 milioni di euro, il Comune di Sassari ritiene che l’adesione avrà esiti finanziari positivi, dando modo di recuperare vecchi crediti e facilitando la riduzione dei contenziosi. L’altra novità, riferisce Palazzo Ducale, è la definizione agevolata “autonoma”, uno strumento di gestione delle entrate slegato dalla sanatoria statale e assegnato agli enti locali. Questa riguarda le entrate tributarie e patrimoniali di propria competenza, gestite in modo diretto o affidate a concessionari iscritti all’Albo per l’accertamento e la riscossione delle entrate locali — vedi Step, Abaco e così via –quindi i crediti che il Comune sta ancora gestendo in proprio o tramite concessionario privato, non ancora passati all’Agenzia delle Entrate – Riscossioni.
«Con l’adesione alla rottamazione quinquies e la definizione agevolata dei tributi locali- afferma l’assessore al Bilancio, Finanze e Tributi, Giuseppe Masala- diamo ai cittadini e alle imprese una concreta possibilità di ripartire, liberandosi da un peso fiscale che spesso non dipende da cattiva volontà ma da momenti di difficoltà economica». «Questa amministrazione crede che dare una seconda chance a chi vuole mettersi in regola sia un atto di giustizia sociale – conclude – prima ancora che una misura fiscale».
