Sassari, l’agitazione dei sindacati contro Sassari Ambiente scarl
Rientra lo sciopero per l'intervento del ComunePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sciopero rientrato, per adesso. A Sassari lungo confronto stamattina tra i sindacati, Sassari Ambiente scarl, responsabile del servizio igiene urbana, e l’amministrazione comunale in merito alle criticità denunciate dagli operatori ecologici. Esposte in un documento che, dieci giorni fa, aveva portato all’apertura della procedura di raffreddamento dei conflitti, anticamera della mobilitazione, da parte di Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel e le Rsu. Tra i punti contestati la carenza e la fatiscenza dei mezzi operativi, le condizioni definite “inaccettabili” degli spogliatoi e le problematiche legate ai turni di servizio.
Al termine dell’incontro il Comune, presente nelle figure dell’assessore all’Ambiente e vicesindaco Pierluigi Salis e del dirigente del settore Giovanni Pisoni, si è fatto garante di un cronoprogramma per sistemare con l’azienda quanto rilevato. Grazie a questo impegno i sindacati hanno deciso di non arrivare allo sciopero pur mantenendo aperta la procedura. In ogni caso Sassari Ambiente Scarl è chiamata entro il 2 luglio, come richiesto, a iniziare la sistemazione degli spogliatoi, sostituire il personale che manca, circa 13 lavoratori subito e gli altri 6 per il 15 luglio, e reinserire la figura del meccanico.
Tra una settimana il nuovo appuntamento per valutare quanto fatto mentre il giorno dopo, il 3 luglio, si terrà l’assemblea coi lavoratori. E se queste sono le istanze nel breve periodo vi sono poi quelle sul lungo che contemplano, ad esempio, l’adeguamento dell’officina meccanica e l’integrazione del parco mezzi.
