Corso Vico, come croce e delizia di Sassari. Talvolta additato come luogo di degrado, in particolare la notte, da mesi cerca di riflettere un’immagine diversa, facendo rifiorire tradizioni perdute del centro storico che, un tempo, avvicinavano le persone, all’insegna di solidarismo e convivialità. Un moto intercettato dall’amministrazione comunale che, dallo scorso anno, ha dato il là a un mercatino, in programma il venerdì, dalle 8 alle 14, con stand di artigianato e alimentari all’inizio del Viale delle Rimembranze. Ieri tutto questo ha trovato un aggancio e uno slancio di generosità con il vicino locale Copacabana, la cui titolare è Patrizia Nieddu, e Anna Vacca, che vende frutta e verdura.

Quest’ultima ha regalato le melanzane mentre Patrizia ha dato 150 panini gratis con carne e, appunto, l’ortaggio. “Era la prima volta che venivo qui- dichiara Anna- e ripeterò l’esperimento”. Aggiungendosi agli altri esercenti che, in quella giornata, offrono un servizio che, in gran parte, manca in zona dove macellerie e negozi di frutta e verdura sono quasi spariti sostituiti da piccoli negozi gestiti da extracomunitari. “In questo modo evito di andare al supermercato”, commenta una cliente e residente a Sassari Vecchia. “Io sono qui dal 2025- riferisce il macellaio Sebastiano Olivieri- Stiamo rianimando la via”.

I compratori sono perlopiù persone che hanno casa in centro storico ma non solo: “Capita che vengano anche da paesi del circondario”. Ieri ha presenziato anche il sindaco, Giuseppe Mascia, e l’assessore alle Attività produttive, Lello Panu, sottoscrivendo una iniziativa che si aggiunge alla “Tavolata più lunga di sempre” dei mesi scorsi, sempre nel viale, alle serate di intrattenimento e al tentativo di risvegliare una via dove, a distanza di pochi metri, attende di sorgere, da decenni, il Centro intermodale.

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