Porto Torres, nuovo Piano per ridisegnare il futuro delle aree industriali
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Uno studio finalizzato alla pianificazione urbanistica dell’area II all’interno dell’agglomerato industriale di Porto Torres. Il progetto è stato affidato dal Consorzio industriale provinciale di Sassari all’archietto Andrea Maspero, il professionista che aveva già readatto un Masteplan sull’area industriale, un piano a lungo termine che verrà realizzato per gradi in virtù della acquisizione di circa 300 ettari di aree produttive, un tempo di proprietà di Eni e attualmente rientrate nel possesso dell’Ente consortile, con l’obiettivo di sviluppare nuove intraprese legate all’economia del mare, alla nautica da diporto e alla cantieristica navale. Una zona fronte porto che dopo anni si prepara a cambiare volto e prospettive, in vista di un nuovo piano di sviluppo messo in piedi dal Consorzio industriale e condiviso con il Comune di Porto Torres e l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna. La Port Authority ha già avviato un adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore vigente che, nel tratto di bacino portuale tra la radice della diga di sopraflutto ed il pontile Sechi, prevede la realizzazione di un ampio piazzale da destinare alle operazioni portuali. L'obiettivo è far nascere, nelle aree attigue, il "Nuovo polo industriale del Nord Sardegna" che si svilupperà nell'area Eni, zona compresa tra il pontile Sechi e l'ultimo tratto della darsena servizi, dove è previsto un nuovo insediamento di attività industriali e il nuovo banchinamento per l'attracco delle navi mercantili.
