Un tratto di strada bloccata da due settimane per il crollo di porzioni di eternit dalle coperture di vecchi capannoni industriali, una delle principali arterie che conducono verso l’area industriale di Porto Torres, e una zona limitata in via Marco Polo, off limits da dieci giorni per la presenza di amianto sulla carreggiata.

Ci sarebbero tutte le condizioni per un intervento di emergenza, di rimozione immediata dell’amianto dalla provinciale 34 e dalla strada parallela, perché quel materiale finito sull’asfalto mette a rischio la salute dei cittadini e di chi in quel tratto dell’area industriale si reca ogni giorno per motivi di lavoro. Sul piede di guerra ambientalisti e titolari di attività produttive ubicate nella zona.

«I frammenti di lastra attualmente presenti in quel tratto sono costituiti da cemento amianto e debbono perciò essere rimossi con la massima tempestività poiché, a causa del vento, potrebbero essere soggetti a sgretolamento e costituire sorgente di fibre disperse in ambiente», sostiene Giuseppe Alesso, presidente dell’associazione Tuteliamo il Golfo dell’Asinara. «Non è possibile bloccare una strada per settimane in attesa che qualcuno decida di intervenire», lamentano gli imprenditori della zona. «Questa strada è nevralgica per il transito di mezzi che si dirigono nella zona industriale».

L’ordinanza firmata dal sindaco Massimo Mulas,  a seguito della bufera di vento del 20 e 23 dicembre, impone alla Sarda Laterizi, proprietaria dell’imponente fabbricato industriale, vecchio e abbandonato, la messa in sicurezza dello stabile con l’obbligo di rimuovere immediatamente i frammenti di lastra provenienti dalle coperture e attualmente presenti nella SP 34, un intervento da effettuarsi di concerto con la Provincia di Sassari in veste di Ente gestore della strada, al fine di eseguire le operazioni in condizioni di massima sicurezza sia per gli operatori addetti alla rimozione che per i fruitori della strada.

«Nel frattempo permane un rischio per la salute e per l’ambiente», sottolinea Giuseppe Alesso, «un problema che sta alla base delle leggi a tutela della salute degli individui, che non prevedono interventi tempestivi e strumenti celeri di attivazione per rimuovere tali pericoli». 

© Riproduzione riservata