Ossi, petizione popolare contro le delibere su parcheggi e Rsa
Raccolte mille firme per dire no all’esproprio di circa mezzo ettaro da parte del Comune tra piazza Gramsci e via EuropaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre mille firme depositate a Ossi contro il potenziale esproprio di circa mezzo ettaro da parte del Comune tra piazza Gramsci e via Europa. A presentare la petizione il “Comitato civico per la tutela delle aree verdi e del patrimonio storico e archeologico di Ossi” che chiede la revoca immediata di due delibere approvate lo scorso 13 ottobre in Consiglio comunale. Atti concernenti, si scrive nel dispositivo, in un caso “la realizzazione di due aree di parcheggio pubblico, tra cui un intervento in Piazza Gramsci e uno nell’area classificata come Zona S in via Europa”; nell’altra invece “indirizzi relativi alla realizzazione di una struttura socio-sanitaria, con riferimento all’area in Zona S di via Europa e alle successive attività di progettazione e acquisizione dell’area”.
I due documenti impegnano la giunta alla predisposizione dei progetti di fattibilità tecnico-economica, continua la richiesta del Comitato, “finalizzati all'avvio di procedure di esproprio/acquisizione patrimoniale della zona S Via Europa, con demolizione/modifica di pertinenze storiche e aree verdi di particolare interesse per grandi e piccini, in quanto insistenti nella proprietà dell’Asilo Sacro Cuore, luogo di crescita e profonda condivisione per numerose generazioni”.
Nella petizione popolare si espongono quelle che vengono ritenute criticità, dalla destinazione d’uso delle aree ai vincoli storici degli spazi, donati nel 1948. Ma si chiede anche di valutare le conseguenze della riduzione del verde urbano e cosa accadrà con le eventuali nuove pavimentazioni in termini di drenaggio delle acque piovane. Oltre al riesame delle delibere “ai fini di una revoca in autotutela o annullamento d'ufficio” i firmatari vogliono “la sospensione immediata degli atti attuativi che comportano trasformazioni irreversibili dei luoghi” e di valutare altre aree dove realizzare il parcheggio e la struttura sanitaria. Così come di aprire un percorso di consultazione pubblica “aperto ai cittadini, ai comitati e alle realtà sociali del territorio, affinché le esigenze di parcheggio e di assistenza socio-sanitaria siano discusse sulla base di documentazione conoscibile e valutazioni tecniche verificabili, prima di ulteriori decisioni attuative, ove consentito dalla disciplina applicabile”. “Siamo pronti ad andare fino al referendum”, dichiarano i promotori della raccolta firme.
