Incendio nella notte nel carcere di Bancali: morto un detenuto, intossicati 9 agenti
La vittima, 35 anni, ha appiccato il rogo nel reparto sanitario dopo essersi barricata all’internoIl carcere di Bancali
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Un detenuto sardo di 35 anni è morto questa notte per le conseguenze di un incendio scoppiato all'interno di una cella del reparto Sai del carcere di Bancali, un’area sanitaria dedicata ai ristretti con gravi patologie.
L'uomo era lì da tempo per problemi fisici e, secondo una prima ricostruzione resa nota dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), si è barricato nella stanza: prima ha chiuso il blindo della cella, poi ha ostruito l'ingresso e ha dato fuoco alle suppellettili e al letto, probabilmente usando un accendino e dell'olio. Quando gli agenti sono riusciti a entrare, il detenuto si è rinchiuso in bagno e qui è morto, probabilmente a causa delle esalazioni e delle ustioni riportate.
Nove agenti sono rimasti intossicati durante il tentativo di salvataggio. Vista l'intensità del rogo sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Sassari, poi il personale sanitario del 118, della polizia di Stato e dei carabinieri. Sui intossicati te l'ho già detto.
Il Sappe «esprime profondo cordoglio per la vittima e manifesta la massima vicinanza ai poliziotti penitenziari in servizio nella casa circondariale di Bancali, che hanno affrontato un'emergenza di eccezionale gravità con coraggio, professionalità e spirito di servizio, intervenendo fin dai primissimi istanti nel tentativo di contenere il rogo e salvaguardare la sicurezza dell'Istituto».
