Fiocco nero sulle divise dei dipendenti Aou di Sassari. È un primo segnale dello sciopero indetto dai sindacati, in programma il 29 maggio, e che coinvolgerà il personale dell’Azienda ospedaliero-universitaria.

«Una manifestazione silenziosa di protesta», così la definiscono le Rsu. Le Rappresentanze sindacali unitarie spiegano in una nota il senso dell’iniziativa: «Deve essere condivisa. Da tutti. Dai lavoratori e dalle lavoratrici del comparto e della dirigenza medica, in tutte le aree: sanitarie, tecniche e amministrative, e dalle organizzazioni sindacali che li rappresentano». Fiocco nero come “grido di dolore” per «diritti che - argomenta la nota - nei fatti, non vengono più garantiti. Nasce da un sistema che sempre più fatica a reggere e che non riesce più a assicurare condizioni adeguate per garantire servizi efficienti e, per quanto riguarda l’assistenza, cure sicure, dignitose e appropriate».

Dichiarando che quanto denunciato e che avviene nell’Aou “non è episodico ma strutturale” elencano poi i motivi che hanno portato alla mobilitazione generale. «Sovraffollamento nelle aree assistenziali, carenza cronica di personale, carichi di lavoro non più sostenibili, utilizzo improprio delle professionalità, criticità organizzative diffuse che coinvolgono servizi sanitari, tecnici e amministrativi». In più la gestione dei Dep 2024, i differenziali economici di professionalità, e degli accordi a questi collegati. «Scelte - rimarcano - che stanno già producendo effetti concreti, perché negano quote economiche importanti ai lavoratori e alle loro famiglie e rischiano di condizionare anche le progressioni economiche del 2025 e le prospettive legate al nuovo contratto. Non si possono chiedere sacrifici continui - conclude la nota - e, nello stesso tempo, togliere risorse economiche e prospettive».

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