A Ozieri il Viola Festival per parlare di violenza di genere
Svelate le ospiti: Arianna Porcelli Safonov e Maura BloomPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il programma si sta completando con le iniziative collaterali, ma le portate principali ci sono già. Ozieri diventerà il 20 e 21 novembre spazio di incontro, teatro e partecipazione contro la violenza di genere grazie al Viola Festival. Il progetto è promosso dal Centro Antiviolenza Spazio Donna del PLUS Distretto Sanitario di Ozieri per parlare di violenza di genere attraverso linguaggi capaci di generare confronto, consapevolezza e partecipazione.
Nato dall’esperienza di Viola, che dal 2015 al 2024 ha utilizzato la musica come strumento di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere, il progetto compie quest’anno un passo ulteriore: da concorso musicale a Festival culturale, aperto al teatro, alle parole, alle immagini, alle scuole, alle associazioni e ai territori.
Svelate le due ospiti speciali: Arianna Porcelli Safonov e Maura Bloom, attrici e autrici di fama nazionale, capaci di utilizzare il teatro, la parola e l’ironia per attraversare, da prospettive differenti, i temi al centro del Festival. La serata del 20 novembre vedrà protagonista Arianna Porcelli Safonov con "Picchiamoci", mentre nel pomeriggio del 21 novembre sarà la volta di Maura Bloom con "Bambolotto". Due spettacoli, due linguaggi e due sguardi differenti per interrogare modelli culturali, stereotipi e relazioni, utilizzando anche l’ironia come strumento capace di spostare il punto di vista e aprire nuove domande.
La mattina del 21 novembre sarà invece dedicata alle giovani generazioni. Le due artiste incontreranno studentesse e studenti insieme al Centro Antiviolenza Spazio Donna, in uno spazio di dialogo e confronto sulle relazioni, sugli stereotipi e sui modelli culturali che attraversano la crescita. Ma Viola non finirà con l’ultimo spettacolo. La sera del 21 novembre il Festival si chiuderà con un grande evento corale, pensato per raccogliere e restituire voci, immagini e riflessioni del viaggio di Viola 2026. Sul palco di Ozieri si alterneranno attori, attrici, professionisti e non professionisti, voci della scena e voci della comunità. Una serata finale che vuole essere non soltanto una conclusione, ma una restituzione collettiva: perché le parole, le immagini e le domande attraversate durante il Festival possano tornare alla comunità dalla quale Viola nasce.
