Un nuovo itinerario culturale in arrivo per "ArcheoMonastir"
Venerdì 25 il convegno sul percorso che riunisce il patrimonio archeologico del paese, con visite guidate l'11 ottobrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un'Isola che trasuda storia in ogni angolo del suo territorio, rispecchiata dai tanti tesori spesso nascosti in piena vista: e non fa eccezione Monastir, il cui patrimonio archeologico viene per la prima volta riunito nel nuovo itinerario culturale di "ArcheoMonastir – Tra domus e castello, la storia cammina". Dopo la presentazione di venerdì 25 nel convegno aperto al pubblico, fissato per le 18 al Centro Servizi di via Genova 2, il percorso entra nel vivo l'11 ottobre con due turni di visite guidate, in un'iniziativa interamente gratuita.
Organizzato dal Comune con il sostegno di Regione e Fondazione di Sardegna, in una collaborazione con gli atenei di Cagliari e Milano e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, "ArcheoMonastir" è dunque un progetto integrato di valorizzazione delle preziosità archeologiche, culturali e paesaggistiche del centro campidanese. Per concretizzare questo impegno, sono stati inseriti per la prima volta in una cornice unitaria importanti siti, come le domus de janas di Monte Zara e Is Aruttas, l'area sacra di Is Obias, i ruderi del Castello medievale di Baratuli, le chiese storiche e le zone naturalistiche circostanti: ciò nell'idea di ricostruire la continuità storica di una comunità che, risalendo dai giorni nostri fino al Neolitico, ha sempre vissuto e impresso il suo segno sullo stesso territorio.
Con il convegno previsto per domani – e aperto dai saluti istituzionali della sindaca Paola Ugas e dell'assessora all'ambiente, turismo e tutela del patrimonio Maria Franca Murgia – prendono così la parola quegli studiosi e funzionari che ormai da anni lavorano su questi luoghi: tra questi Mattia Maturo dell'Università milanese, che interviene con "Monte Zara – Is Obias: alla scoperta di un paesaggio storico del Campidano tra l'età del Ferro e l'epoca punico-romana", il ricercatore di Scienze della Vita e dell'Ambiente Marco Sarigu, dall'Università del capoluogo nell'approfondimento di "Tracce vegetali del passato: il patrimonio archeobotanico di Monastir", e l'archeologa Emanuela Atzeni per "Monastir è territorio: tracce e percorsi di una storia millenaria", prima di terminare la giornata di presentazione con l'aperitivo in socialità a base di prodotti tipici locali.
Andando direttamente all'11 ottobre, data fissata per le visite guidate, partecipanti e interessati sono invitati a ritrovarsi e registrarsi per le 9:30 in piazza Padre Pio – con un'introduzione a cura di archeologi esperti sui diversi livelli di difficoltà – per partire a bordo dell'ArcheoBus alle 10 in punto. Due gli itinerari disponibili, proposti sia nel turno mattutino (10-13) che in quello pomeridiano (15-17): da una parte il percorso più facile, che conduce alle domus de janas di Is Aruttas e al Castello, e dall'altra quello invece medio-difficile, nell'area archeologica e naturalistica di Monte Zara. A metà della giornata è inoltre in programma l'archeo-picnic di "Pranzo nella storia", offerto a tutti gli iscritti all'iniziativa al Parco di Santa Lucia.
