Svolta a Villasimius: dopo 36 anni via libera alla variante per la lottizzazione di S’Argalla
Il piano passa al vaglio della Tutela del Paesaggio per il nulla osta: è il passaggio decisivo prima di avviare le opere di urbanizzazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una vicenda urbanistica e giudiziaria durata ben 36 anni giunge a una svolta decisiva. Il consiglio comunale di Villasimius ha approvato la proposta di adozione della variante non sostanziale al piano di lottizzazione in località S’Argalla.
La delibera (documento pubblicato sul portale amministrazionetrasparente.unionesarda.it), passata a maggioranza con 7 voti favorevoli e 4 astenuti, pone un punto fermo su un iter amministrativo complesso, iniziato nel lontano 1988 e segnato nel tempo da ricorsi al Tar, sentenze del Consiglio di Stato e nomine commissariali.
I primi passi del piano attuativo risalgono all'8 febbraio 1989, con l'approvazione del progetto presentato dalla ditta Impresa Costruzioni di Antonio Loddo e Claudio Cabriolu & C. S.a.s.. Dopo la stipula della convenzione nel 2000, l'iter ha subito continui blocchi dovuti alle normative paesaggistiche regionali e a diversi stop burocratici che hanno costretto le parti ad un lungo braccio di ferro legale.
A sbloccare la situazione è stato il confronto avviato all'inizio del 2025 tra l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Dessì e la ditta lottizzante. Il Comune ha chiesto un intervento con minor impatto ambientale e un carico antropico ridotto, a cui i costruttori hanno risposto ridisegnando l'intervento.
I parametri della nuova variante mostrano un drastico ridimensionamento dei volumi edili. La volumetria privata è stata dimezzata: si passa dai 69 mila 842 m³ previsti nell'impianto originario, agli attuali 30.103,49 m³, con un taglio netto di circa. Dimezzato anche il carico antropico: la popolazione insediabile scende da 776 a 378 abitanti. C’è poi una nuova veste architettonica: si abbandona il modello del villaggio ad alta densità per passare a un insediamento integrato nel paesaggio, composto da 20 ville unifamiliari ad altezza contenuta, realizzate con materiali locali (granito e intonaco a calce) e caratterizzate da coperture orizzontali a verde e dispositivi bioclimatici.
La seduta consiliare, durata più di tre ore e segnata da due sospensioni dei lavori, ha visto accesi confronti tra maggioranza e opposizione. L'approvazione del consiglio rappresenta un passaggio essenziale, ma non l'ultimo: il piano dovrà ora essere trasmesso al servizio Tutela del paesaggio della Regione per l'ottenimento del nulla osta paesaggistico. Solo successivamente si potrà procedere alla firma della nuova convenzione e all'avvio dei lavori per le opere di urbanizzazione.
(Unioneonline/En.Ne.)
